giovedì 13 agosto 2009

Chi siamo e da dove veniamo

Raramente uno spettacolo teatrale mi ha emozionato come questo.
Un susseguirsi di brividi a fior di pelle: i gesti, le musiche, la storia, la mimica, i valori.

Storie di lucani.
Emigranti.
Strappati alla terra che amavano intensamente come fossero spighe di grano.

Antichi riti, valigie piene di povertà e speranza, l'impatto duro con la discriminazione razziale.

Nel volto di Francesco Evangelista si ritrovano ansia, paura, fierezza, speranza ed amore.

E, sullo sfondo, tra una semina e un "trombata" di pane, tra una mietitura e una lustrata di scarpe, la prima battaglia popolare contro la pena di morte.

E' un'esperienza da vivere.

Grazie "Compagnia Senza Teatro"

prossimamente saranno anche a Matera...stay tuned

mercoledì 22 luglio 2009

L'Eco sotto l'ombrellone e l'eclissi della dignità

Lo ammetto, pur essendo rientrato dalle vacanze ho ancora la testa altrove.
Ma se c'è una cosa che non riesco a digerire è che nonostante tutto quello di cui questo Paese necessita per ridare speranza (lavoro?) alle nuove generazioni e giustizia nell'accezione più ampia del termine siamo ancora invischiati e avvinghiati a discutere delle scopate del nostro beneamato Presidente del Consiglio.
G: Mille ora già te li ho già dati ... poi se rimani con lui ... ti fa il regalo solo lui ... ah ... vedi che lui non usa il preservativo ... eh
PDA: Ma non esiste una cosa senza preservativo ... come faccio a fidarmi?
G: Ma ... è Berlusconi ...
PDA: Ma tu chi sei? Guarda che ... sai quanta gente è rimasta ...
G: Sai quanti esami fa lui?
(fonte L'Espresso)


FITS ANY HEAD...recita lo slogan...






Per fortuna (e per chiosare su queste faccende) c'è sempre un saggio ad illuminare la mia mente:

Umberto ECO : il problema non è il premier ma gli italiani

un paggaggio fondamentale :
Nel 1931 il fascismo aveva imposto ai professori universitari, che erano allora 1.200, un giuramento di fedeltà al regime. Solo 12 (1%) rifiutarono e persero il posto. Quei 12 hanno salvato l' onore dell' Università e in definitiva l' onore del Paese. Ecco perché - sottolinea Eco - bisogna dire di no anche se si sa che non servirà a niente. Che un giorno si possa dire che lo si è detto
e a me piace stare in quell'1% fattivamente e pragmaticamente

quanto alle questioni più prossime a me, se non altro per motivi geografici, tra le onde che hanno lambito i miei piedi sulla battigia lucana c'è sicuramente il fallimento della Nicoletti S.p.a. :
io mi auguro che questa faccenda sia una LEZIONE per evitare che si continuino a perpetuare errori così macroscopici:
non si può soprassedere sul fatto che l'azienda sia stata foraggiata (soldi pubblici ovviamente) senza controlli e verifica alcuna (per fantomatici corsi di formazione solo per fare un esempio)
non si può nascondere che il collasso è avvenuto anche se non soprattutto per scelte manageriali errate (catene di negozi e delocalizzazione della produzione, abbandono del core business per rincorrere bandi e finanziamenti comunitari ed extra)
non si può nemmeno far finta di non sapere come il castello di carte (detto anche azienda a conduzione famigliare) si sia retto sulla compiacenza di molti (operai compresi) e sull'assenza/connivenza sindacale

il problema della crisi economica c'entra davvero poco, i salotti si continuano a produrre e vendere: magari li fanno altri, magari li fanno a nero per massimizzare i guadagni, ma tant'è:
si continuano a produrre e a vendere esattamente come prima

ma come sempre in vicende così complesse difficili da decifrare ciò che stona davvero è il tentativo di manipolazione della realtà

e così come un'araba fenice si risorge, si cambia nome al marchio in procinto di fallire , si riappare in altra veste (basta aggiungere "home" al marchio?) e si tenta di addossare le colpe ad altri additando ad esempio le banche




in tutta franchezza a questa gente consiglierei:
a) un esame di coscienza per tacere (ma sarebbe sufficiente un estratto del proprio conto corrente bancario)
b) un bagno di umiltà per rispetto alle famiglie che da questo fallimento sono usciti con le ossa rotte (operai e fornitori su tutti)

altro che c'era una volta un re e fantomatiche ipotesi di fitti di rami d'azienda e capannoni vari...

PATETICI!

io una mia scelta l'ho fatta, non compro più salotti da questa gente

e in linea di massima cercherò di non comprare più nulla da chi SFRUTTA a vario titolo


poi ci sarebbe da parlare anche della candidatura di Grillo alle primarie del PD e delle primarie stesse (ma mi riservo di fare un post in futuro) e della genesi di una giunta provinciale materana particolarmente burrascosa esposta alle sferzate e le battaglie dei partiti della coalizione/armata brancaleone vincitrice

ci sono cose che voi umani neanche potete immaginare, si recitava in "Blade Runner"

bè, lo spettacolo indegno e le meschine figure a cui l'uomo si espone per una poltrona sono quanto di più squallido ci possa essere (e vale sia per la faccenda salotti che per le vicende politiche)



per fortuna si farà presto a voltare pagina, anzi, ad iniziare un nuovo libro, almeno spero!

siamo in mezzo ad un'eclissi di sole...la più lunga del secolo
ma voglio esser positivo:
siamo al 5° fotogramma?

Speriamo!

lunedì 22 giugno 2009

Lesa maestà

Sinceramente, detto francamente, non mi interessa quanto o a che titolo tu sia implicato nelle vicende delle inchieste di questi giorni.
E già, perchè, in fondo, la tua credibilità nella mia mente è già ZERO, come fa a diminuire ancora?

E' ZERO perchè ho letto un pò: mi sono documentato su come sei arrivato lì al potere, su come hai corrotto a vario titolo a destra e a manca per assecondare i tuoi affari, su come nelle tue esperienze di governo tu abbia lavorato anche, se non soprattutto, per garantirti una sorta di immunità che non scalfisse il tuo processo di arricchimento e beatificazione, sulle tue prescrizioni e sulle tue appartenenza massonico-politiche.
Quindi, ai miei occhi, queste vicende dai risvolti morale bassissimi non alterano affatto la mia stima nei tuoi riguardi.

MA, prevenuto e antropologicamente diverso da te, mi chiedo:

perchè nascondere scientificamente le notizie sui tg nazionali?

ne parlano i giornali italiani, ne parlano i blogger, ne parla la stampa internazionale, ne parla il Vaticano e i nostri TG no?

diceva mia nonna: "anche se non hai fatto nulla, se non vuoi che se ne parli è perchè non hai la coscienza a posto"

mi viene un dubbio: ma tu, ce l'hai una coscienza?

lunedì 18 maggio 2009

Delinquenza e dabbenaggine

Scenario:
Campagna elettorale per le Elezioni Provinciali a Matera del 2009

Antefatto:
L'amministrazione Provinciale bandisce concorsi pubblici per pochi posti (27) in prossimità della scadenza elettorale stessa (qui il comunicato stampa)

Mi sorge un dubbio:

è più delinquente chi millanta e promette raccomandazioni a chiunque gli capiti a tiro per l'assunzione a seguito di questi concorsi in cambio di un voto

O

è più stupido chi crede, sentendosi rivolgere la proposta indecente, che proprio lui e non gli altri 3000 a cui è stata analogamente fatta, possa essere il beneficiario di quelle ILLEGALI attenzioni da parte del candidato?


è un dubbio?
no, a pensarci bene non è un dubbio
perchè la storia mi ha insegnato che invece è una certezza:

il candidato è un delinquente e il materano è un cretino


finchè non scardineremo questo assurdo legame non ci sarà futuro per questa terra

Basta col clientelismo! BASTA!

giovedì 7 maggio 2009

La luce in fondo al tunnel

Il partito a cui in quest'ultimo periodo guardo con maggiore interesse, per i valori che veicola, per le battaglie che conduce e per la serietà-coerenza che manifesta è senza dubbio Italia dei Valori.
Spesso mi son trovato in passato a criticare le posizioni di un centro sinistra sempre più sciablo (in tutte le sue componenti, PD e Sinistra alternativa), sempre più avvitato su questioni personali, padronali e lobbistiche che poco spazio lasciano alla Politica, quella con la P maiuscola.
E il "dissenso", il "rifiuto" si è fatto via via più pressante nella mia mente sino a diventare pensiero dominante. Soprattutto guardando alla politica locale.
Che dire poi dell'apertura alla società civile?
Del rinnovo generazionale?
Dell'allargamento della partecipazione?
Delle primarie delle idee e dei programmi?
Che dire? Nulla, ma non il nulla essenziale, esclusivo.
Un "nulla" corredato da false manifestazioni di democrazia partecipata (vedi primarie dei giovani), di promesse senza seguito, di tentativi di rinnovamento respinti, di istanze rigettate al mittente.
La nomenclatura ha ancora un peso e il suo peso è fondamentale per il controllo del territorio, delle persone, degli affari.
In IDV no; o almeno non in toto; o non è questo, almeno, il carattere distintivo e peculiare. Le prove?
Ci siamo avvicinati al partito con la nostra associazione Rinascita Civile: in fondo i principi che sottendono il nostro operato è comune alla linea "dipietrista". Abbiamo collaborato in occasione della raccolta delle firme per il referendum contro il Lodo Alfano; abbiamo poi organizzato, insieme ad altre associazioni, l'incontro con De Magistris e Vulpio, due "candidati eccellenti" nei collegi meridionali alle europee. Solo per fare due esempi concreti e documentati.
Bene, il partito non è rimasto immobile e insensibile alle nostre sollecitazioni.
Ci ha cercato, ci ha parlato, ci ha ascoltato.
Ha dato evidenti segni di apertura, di comprensione e di stima per la chiarezza e la spontaneità dimostrata nel nostro modo di porre le questioni.
Ne è nata una collaborazione anche elettorale: IDV Matera ha accettato l'apertura alla società civile delle proprie liste, ha accolto con entusiasmo la sfida del rinnovamento e dialogato apertamente e liberamente con la nostra associazione, come con altri soggetti, seduti intorno ad un tavolo paritario: non c'è stato un rapporto di subalternità tra i vertici di partito e la nostra associazione, si è parlato apertamente e lì dove le nostre istanze sono state reputate valide e concrete sono state accettate.
Il frutto di questo dialogo è la candidatura di due ragazzi di Rinascita Civile in due collegi materani nelle liste di Italia dei Valori per le elezioni amministrative provinciali di giugno 2009. Dico "frutto", ma in realtà sarebbe più giusto parlare di "fiori" che si spera diventino frutti resistendo alle intemperie più feroci.
Queste candidature sono motivo di orgoglio per la nostra associazione ma, soprattutto, una sfida per il futuro: la sfida di innovare, aprire ed allargare le porte di un partito per assorbire le migliori energie positive locali e provare a lasciare un segno tangibile della forza delle nostre idee:
libere, democratiche, determinate e pure.
E', per noi, un investimento sul futuro, stiamo provando a tradurre in fatti la passione per la politica e per il civismo che ci unisce.
La sfida, sia chiaro, non è per la poltrona.
L'obiettivo è dare un senso e un seguito alle belle parole.
L'obiettivo è cambiare e sradicare una volta per tutte la collusione tra interesse pubblico e particolare/personale.
Sciogliere il cappio del clientelismo che si stringe sempre più al collo del cittadino, illudendolo all'inizio per poi strozzarlo definitivamente.
Domenico e Gianfranco sono due ragazzi splendidi, uno spiraglio, una ventata d'ottimismo, un sorriso sulle labbra dopo tanto tempo passato a mordersi la lingua e a turarsi il naso.
Si intravvede un pò di luce in fondo al tunnel in cui siamo entrati: varrà la pena di correre, con loro, veloci verso l'uscita.
Senza timori. Con la forza dell'entusiasmo.

In bocca al lupo Domenico Bennardi e Gianfranco Lopez.

Io sono con voi.

venerdì 1 maggio 2009

MateraCamp 09

Domani, a Matera, si svolgerà la terza edizione del MateraCamp, una non conferenza, un incontro di idee, di persone, di bloggers animati dallo spirito della condivisione del proprio istinto digitale ma anche dalla voglia di mischiare le proprie percezioni e le proprie visioni tecnologiche (e non solo) con gli altri.
Un incontro stimolante, l'anno scorso ho tratto diversi spunti interessanti.
Le aspettative per quest'anno sono persino superiori.
Il tema dell'evento è sostanzialmente il ruolo che la tecnologia e il web può svolgere in un periodo di crisi economico-finanziario. Un tema di stretta attualità, visti i risvolti e le conseguenze che la recessione e la de-industrializzazione del nostro territorio stanno comportando soprattutto pensando all'aspetto occupazionale ed imprenditoriale.
Spero di trovare spunti interessanti, di intravvedere una via attraverso gli interventi e le discussioni.
L'importante sarà crescere, io ho solo da imparare...cercherò di assorbire come una spugna e di respirare l'aria libera ed effervescente del popolo 2.0

Che questo accada a Matera, poi, è motivo di orgoglio e di soddisfazione.

Un ringraziamento anticipato agli organizzatori.


MateraCamp

mercoledì 29 aprile 2009

Sweet Tuscany

La natura...



...l'arte...

...l'amour...


...lo spirito satirico...


...il gusto...


...cosa chiedere di più alla vita?

giovedì 2 aprile 2009

L'inevitabilità delle cose.

A legger le cose oggi, fotografando la situazione attuale, parrebbe ti sia mancato il coraggio.

O che tutto sia stato così maledettamente inevitabile, obbligato...

Oggi potrei dirti (consolandoti?) che non hai avuto coraggio; oppure potrei liquidare la tua posizione con un semplice "sei ormai un ingranaggio del sistema", e in realtà così quasi ti assolverei.
E invece mi sto via via convincendo che le cose non stanno così.

E già perchè in realtà il tuo errore è all'inizio di questo piano inclinato...e te lo spiegherò usando come metafora una mano di texas hold'em: un giocatore di texas hold'em sa che la percezione della "migliore scelta possibile" cambia a seconda delle carte che sono in mano e a terra, sul tavolo.

Torniamo a due anni fa.

Hai in mano Asso-Tre:

l'Asso è la tua onestà, la tua preparazione, il Tre sono la tua inesperienza e la tua buonafede.

Sei in posizione sfavorevole visto che parlerai per primo, ma tu punti lo stesso perchè ti senti forte, hai l'Asso. Sei forte, pensi, e se il flop ti aiuta vincerai la mano e il torneo.

"Sono forte...ho l'Asso!"

Punti, e dopo di te il tuo avversario ci pensa un pò e poi chiama semplicemente, mette le chips giusto per continuare la mano. Gioca di posizione, aspetta le tue mosse; "vediamo il flop", pensa.
CALL.

Bene. Si gioca la mano:

Il dealer distribuisce le carte al flop:


Tocca a te parlare, c'è un asso a terra: ti senti ancor più forte di prima, parli per primo, è vero, ma hai l'asso (l'entusiasmo)!
Guardi il tuo stack e punti, ma non esageri e metti metà delle tue chips dentro il piatto...
...e sorridi, ci credi!

Tocca al tuo avversario: lui ci pensa...gioca con le fiches...le rigira tra le mani...e...



...e poi dice: ALL IN!

Il tuo sorriso scompare.
Guardi in terra, ti si gela il sudore, inizi a pensare che la tua sicurezza forse era eccessiva e ingiustificata. Ma come? (Ti starai chiedendo) Come "all in"? Bluffa? No! Non ci credi...ha fatto "all in", non bluffa, si gioca tutto, non bluffa; sudi e ti si contorce l'intestino, contiamo le pulsazioni? all in? ma porca miseria...

...e ora? ora? ora sei alla fine di quel piano inclinato, ora la percezione del coraggio cambia, la realtà è un'altra cosa, l'entusiasmo va a puttane; ora sei nelle condizioni in cui ti ho fotografato all'inizio di questo racconto.

E ora? Ora è "quasi inevitabile", forzato, difficile e comunque, ora, SAI che è impossibile trovare una via d'uscita che non ti costi qualcosa! Non l'avevi previsto, ma ora lo SAI.

Torniamo al tavolo e analizziamo la situazione.

Sostanzialmente a questo punto hai due scelte (e siamo all'altro giorno):

A) Call:
metti dentro tutte le tue chips e ti giochi tutto in una mano sola; aspetti il turn e il river sperando che sia sufficiente per farti vincere la mano e il torneo

B) Fold:
fai un passo indietro, passi questa mano e continui a giocare il torneo con quelle poche chips che ti sono rimaste, ricominciando a giocare con più criterio, a ricostruirti una posizione sperando di vincere mano su mano aumentando il tuo stack poco per volta

e tu? quale scelta hai fatto?

Hai scelto il CALL, non so quanto tempo ci hai pensato, ma vai avanti e speri che al turn esca un 3 (3 carte su 49) o che il tuo avversario stia bluffando e non abbia in mano l'asso.
Guardi ancora per terra, ti trema la voce, dici che avresti voluto che le cose fossero andate diversamente, che speri che le cose vadano diversamente, che non pensavi...insomma...CALL!
Questo hai detto: CALL!

Tutte 'ste cose le speri davvero, io ti credo; il tuo entusiamo era genuino, l'asso in mano ce l'hai davvero ma il tuo avversario è più esperto di te e la mano l'ha giocata da manuale perchè sono decenni che gioca a questo gioco.

Vuoi che ti dica cosa succederà domani?

Arriverà il turn:


E poi il river:


Si gireranno le carte e lui ti farà vedere che in mano ha
AK (Asso e Kappa)!

Avrai perso!

A meno che...
...a meno che, invece, non esca il 3 al turn o al river, è vero.
Vediamo: 3 carte su 49 al turn, 3 carte su 48 al river...diciamo un 11% di probabilità circa; un pò poco per sperare.
E sperare, a questo gioco, è un altro errore, meno grave ma sempre un errore: non è lotto, è texas hold'em.

Cosa avresti dovuto fare? ora? FOLD.
Per come hai giocato (as played) ora avresti dovuto passare.
Gettavi le carte e con le chips rimaste riprovavi a giocarti il torneo, da posizione sfavorevole e svantaggiata, è vero, ma avresti visto altre carte, altre mani e potuto dimostrare le tue qualità.
E così provavi a vincere il torneo ugualmente. In my humble opinion...si intende.
Ma a questo punto conta poco, conta davvero poco.

Ma vuoi che ti spieghi dov'è il tuo vero errore?

Il tuo vero errore (quello grave) è che quella mano con Asso e Tre non avresti dovuto giocarla!
FOLD! Subito!
A3 è una mano debole: da sola la tua onestà non basta (l'Asso) e non hai posizione al tavolo.
Dovevi gettare le carte subito, aspettare un nuovo giro di carte, aspettare una mano forte in cui essere dominante.
Non dovevi metterti in questa situazione che ti porta a giocarti tutto da sfavorito: rischi di perder tutto in una mano che non avresti dovuto giocare (e forse te l'avevano pure detto).

E allora? Ci mettiamo a sperare tutti insieme che esca il 3? Uscirà?

Io non ci sto: sono un giocatore mediocre, è probabile, ma non sono un gambler, per me il 3 non uscirà.

Io, al tuo posto, due anni fa, avrei "foldato pre-flop".

lunedì 30 marzo 2009

...eppur si muove


Qualcosa si muove, il nostro impegno inizia a produrre qualche effetto (speriamo valga la regola dello sbatter d'ali che provoca l'uragano).
Non ci si illude, sia chiaro.
Per lo meno proviamo ad "usare" il tempo messo a disposizione per l'impegno politico-sociale per produrre e costruire qualcosa, e non "sprecarlo" per distruggere e denigrare.


Pragmatismo è la parola d'ordine.


Di seguito riporto un breve riassunto delle attività che l'associazione a cui appartengo ha messo e sta mettendo in cantiere in questo periodo:

  • Manifestazione del 25 Aprile - R-Esistiamo
  • Convegno "Libertà d'informazione e giustizia" del 5 Aprile 2009 "


L'associazione ha anche aperto una finestra su Facebook per cercare di aumentare il livello della comunicazione ma anche per cogliere spunti e perchè no, collaborazioni.
L'associazione è nata e cerca di crescere fondandosi essenzialmente sulla libera partecipazione.
Alla base dell'impegno, della condivisione del tempo e delle idee c'è il rispetto reciproco e la stima per le persone che vi partecipano attivamente.
Siamo un gruppo aperto, non vi sono schemi precostituiti o gerarchie di sorta.
L'importante, e mi ripeto, è la stima.
Tutto il resto sono chiacchiere da bar.


Tutto il materiale riguardante le attività, lo statuto e i progetti sono disponibili sul Blog della nostra Associazione - Rinascita Civile Matera.

Gruppo Rinascita Civile su Facebook - http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=58101379235&ref=nf
Incontro con De Magistris e Vulpio su Facebook - http://www.facebook.com/home.php?#/event.php?eid=87276472288&ref=nf

mercoledì 25 marzo 2009

aforismi

Dall'albero del silenzio pende il suo frutto, la pace. Di fronte agli sciocchi e agli imbecilli esiste un solo modo per rivelare la propria intelligenza: quella di non parlare con loro.

In genere è consigliabile palesare la propria intelligenza con quello che si tace piuttosto che con quello che si dice. La prima alternativa è saggezza, la seconda è vanità.


Arthur Schopenhauer (filosofo tedesco, 1788-1860.)
Aforismi sulla saggezza del vivere.