sabato 17 aprile 2010

Amico mio...torna all'inizio

(Vorrei che la cantassi tu...ma non ho il coraggio di chiamarti al telefono per suggerirtela)



Traduzione The Scientist
Artista: Coldplay
Titolo: The Scientist
Titolo Tradotto: Lo Scienziato

Sono venuto per incontrarti, dirti che mi dispiace
Non sai quanto sei bella.
Dovevo trovarti per dirti quanto ho bisogno di te
Dirti che ti ho trascurata

Dimmi i tuoi segreti e fammi le tue domande
Ricominciamo tutto da capo.
Correndo in cerchio, si vedono le code
le teste sono in un silenzio a parte

Nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile
E' così un peccato dividerci
Nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile
Nessuno ha mai detto che sarebbe stata così dura
Portami indietro all'inizio

Stavo solo calcolando cifre e numeri
mettendo i tuoi problemi da parte
Problemi di scienza; scienza e progresso
Non parlano forte come il mio cuore

dimmi che mi ami, torna e assillami
E corro verso l'inizio
Correndo in cerchio, rincorrendo le nostre code
Tornando indietro a quello che siamo

Nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile
E' così un peccato dividerci
Nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile
Nessuno ha mai detto che sarebbe stata così dura

Sto tornando all’inizio

martedì 13 aprile 2010

E' finita la barcolana!


La regata è terminata: abbiamo un sindaco ed una maggioranza.
Per il bene della città mi auguro bastino per creare futuro e opportunità.
Ma resto scettico perchè le azioni camminano sulle gambe degli uomini...e conosco gli uomini.
Il tempo dirà se questa maggioranza ha davvero forza e un'idea di Matera per Matera.
Il programma è quanto meno fumoso, filosofico, tutt'altro che pragmatico e fattibile.
Ma non fasciamoci la testa prima di rompercela e valutiamo "day by day".Fermandomi all'oggi però non posso non segnalare come l'epilogo della competizione abbia acuito ed evidenziato ancora una volta tutti i limiti della democrazia e della politica nella nostra città.

L'esito del primo turno è già un indicatore preciso e lo specchio di una società materana frammentata (come dimostrano le 20 liste) e "a suo modo interessata" ai candidati più che informata sugli stessi (e sulle rispettive correnti).
Il meccanismo della moltiplicazione delle liste e dei candidati ha consentito il "controllo" capillare del voto, ha favorito il voto tribale e ridotto al minimo il voto "ideologico" (sia esso espressione di un'appartenenza partitica o anti partitica).

Il risultato?
PDL ai minimi storici frutto di una coalizione inefficace, monolista e priva di qualsiasi spunto innovativo (Acito volto nuovo?). Per la serie minestra o finestra?
Persino il conservatore ha scelto la finestra...pensa te...
Il centro sinistra? Mai avrei pensato si potesse dar luogo ad una coalizione (coesa ?) che va da Sinistra Unita (Rifondazione Comunista e altri sinistri partiti) sino all'UDC passando per la lista Stella, Socialisti e Popolari irrudicibili e nostalgici di scudi crociati vari...tutti insieme appassionatamente strettamente legati da una costante: lo sfruttamento estremo del voto clientelare.
Esempi?Partito Democratico(?):
Antezza e i suoi boys (and girls) con generazioni e famiglie di Vigili del Fuoco ossequiose ai loro piedi (c'è sempre un concorso dietro l'angolo...gira e rigira c'è sempre un angolo e un concorso).
Trombetta e l'Ageforma, Cotugno e la CGIL e così via...cantando e suonando in ogni piazza.
Per non parlare poi della lotta interna tra correnti (ma portatrici di quale idea poi non si sa) che ha partorito il voto disgiunto e il conseguente gap tra voti di lista al PD e voti ad Adduce sindaco: un comportamento indegno e insulso per un partito che aspira ad essere la guida riformista del Paese, non solo di Matera città.
Poi gli altri: Morea (Popolari Uniti) e i suoi corsi per O.S. e O.S.A. (stessa tecnica ma in settori diversi). Lamacchia e i socialisti al traino di Loguercio.
Mastrosimone e company alla conquista del partito della legalità (forse un tempo...forse!) candidando esponenti di spicco(rigorosamente eletti, Sardone e Massenzio) di un ente (ATER) sotto inchiesta e nell'occhio del ciclone per aver affidato 1,4Milioni di Euro (di soldi pubblici, of course) in consulenze esterne senza nemmeno averne dato pubblica notizia come impone la legge essendo l'ente pubblico. Doveva raggiungere il 17% (gliel'ho sentito dire con le mie orecchie) sommando il suo contributo personale (la rosetta) all'8% di IDV: mi fa piacere notare che non è andata oltre i suoi voti dell'udeur...giustamente non si può mica tramutare l'acqua in vino...quelli erano e quelli son rimasti.

Tosto e le sue civiche? Tanto populismo, dell'entusiasmo giovanile sia pur al servizio dei soliti "volponi", grande marketing politico per pubblicizzare un'idea di città (giusta o sbagliata che sia), cantieri a iosa e tanto campanilismo...un modo di costruire liste e consenso tutt'altro che trasparente e democratico: vogliamo parlare delle regalie in natura ai potenziali votanti e agli esercizi commerciali? dei sondaggi d'opinione per "orientare" il programma? dei fenomeni di ricatto occupazionale nei confronti di parte dell'elettorato passivo? delle orde di ragazzi ai semafori e dinanzi alle scuole con magliette e cappellini?

Sulle altre esperienze civiche mi sono già espresso (ma forse ci tornerò a mente fredda in futuro)

Queste premesse mi servono per esprimere una mia opinione sull'esito del ballottaggio:

alla luce di tutto questo il materano al secondo turno che fa?
cosa fa dopo aver assolto, eventualmente, al suo dovere familista e/o clientelare?
cosa fa una volta slegato dall'oppressione di garantire il proprio secchiello d'acqua al mulino cui si è "votato" (sia esso il cugino, il datore di lavoro, il predicatore nel deserto o lo spacciatore di promesse)?

4 materani su 5 hanno votato al primo turno (2 per Adduce, 1 per Tosto e 1 diviso tra le altre esperienze)

dei 4 materani che hanno votato al primo turno
1 rimane a casa e se ne infischia di tutto (liste civiche e PDL...secondo me)
1 conferma la fiducia ad Adduce
1 conferma la fiducia a Tosto
e l'altro?
l'altro si divide in due...si divide in due "mezzi materani":
una metà abbandona Adduce e le sue liste e sogna un'alternativa, e immagina un'amministrazione che guidata dal condottiero biancoazzurro vinca la sfida dell'immagine e della competitività su scala aziendale

l'altra metà conferma la sua scelta e rimane nell'alveo della "governabilità" e della "già maggioranza"

pur dovendo ammettere che il lavoro svolto da Tosto ha prodotto un risultato inaspettato (è arrivato ad un'incollatura dall'essere eletto, è vero, ma non sono certo io un sostenitore del machiavellistico "il fine giustifica il mezzo") non posso che stigmatizzare il comportamento illogico e privo di qualsiasi senso civico di quei "mezzi materani" che hanno così determinato un risultato talmente risicato da generare confusione e zuffe verbali (e non) in piazza e sul web!
E per fortuna e per certi versi si è persino evitato il peggio ovvero eleggere Tosto sindaco e veder nascere un governo "istituzionale" tra Tosto e pezzi di centro sinistra...un'ipotesi tutt'altro che peregrina, se ci riflette sui numeri e sui nomi degli eletti tra gli schieramenti.
Sia chiaro, fosse successo a parti invertite avrei inveito ugualmente, perchè tutto c'è dietro questa esperienza elettorale fuorchè logica e coerenza.
Io mi stupisco ancora, ingenuo come sono e mi ritrovo a chiedermi:
come si fa a cambiare idea così repentinamente?
come si fa a esercitare il diritto di voto alla stregua del grattata sul "gratta e vinci"?

Mio caro "mezzo materano":
volevi Tosto? Perchè non lo hai votato al primo turno?
non volevi Tosto ma volevi bocciare il centro sinistra e il suo modello di gestione del potere? Perchè non hai dato fiducia alle alternative (compresa Matera Cambia!) anzichè ascotare il capobastone?

In questo, per me, c'è tutto il limite di un popolo che non conosce il "senso civico" e che non ha il coraggio di alzare la testa per dire ai quattro venti quello che pensa: preferisce abbassarla e sbuffare, brontolare finendo per sussurrare la risposta che crede gli faccia più comodo all'occassione (sempre che la risposta stessa non gli sia stata bisbigliata nelle orecchie assumendo i contorni della minaccia).
C'è tutto un limite (ed è praticamente tutto interno al centro sinistra interno) di una commistione affari politica che condiziona i comportamenti e le scelte a tutti i livelli.

Tutto questo getta un'ombra su qualsivoglia ipotesi di rinascita per la nostra città, la strada da percorrere per ridare dignità all'esercizio del voto passa attraverso la rilettura della storia, dei sacrifici fatti dai nostri nonni per garantirci la libera espressione della nostra volontà politica: se dimentichiamo o sconfessiamo chi ha combattuto per un'ideale non avremo la forza di lottare nemmeno quando e se ci mancherà il pane da mangiare.
C'è da investire sulle libere coscienze per sovvertire un sistema che ci sta condannando al ruolo di feudo più che elevarci a libero comune.

Sullo stemma della nostra città vi è un motto: Bos lassus firmius figit pedem
che si può tradurre con: il bue stanco affonda la zampa più fermamente; tale motto, che indica come un popolo pacifico ma stanco dei soprusi può ribellarsi al giogo rappresenta la morale dell'episodio che vide il popolo materano ribellarsi ed assassinare il conte Giovan Carlo Tramontano. (Fonte Wikipedia)

Io, invece, lo interpreto così:
il bue svogliato affonda la propria zampa nel terreno fangoso perchè non ha più voglia di andare avanti, vuole solo fermarsi, ostinarsi e perseverare nel suo stato...e se un cambiamento può venire dipenderà solo dal contadino, mai dal bue stesso.


Esiste un'alternativa all'espatrio in Norvegia?
Se esiste ci lavorerò alacremente...altrimenti sarà Norvegia


ps: non riesco ancora a capacitarmi su come un'azienda seria come Datacontact abbia potuto "cannare" la rilevazione puntuale degli scrutini in tempo reale: da quanto ne so io c'era almeno un rappresentante di lista per seggio e un elemento di raccordo per ogni plesso che raccoglieva i parziali puntualmente e li girava al centro di raccolta. Come si possa sbagliare di 600 voti con un sistema così capillare è un mistero ma sia chiaro che con la statistica e le forbici di errore questo non c'entra assolutamente nulla: più semplicemente qualcuno ha sbagliato a riportare i dati.
E' davvero possibile si sia trattato di mero errore di digitazione? Non è, invece, un pò strano che un'azienda così importante abbia potuto commettere errori osì apparentemente futili?

giovedì 1 aprile 2010

Analisi a (semi)freddo del risultato elettorale

Lo ammetto, sono ancora scosso e deluso dall'esito di questa competizione elettorale.
Scosso per tanti motivi:
ho toccato con mano il "condizionamento" dell'elettorato attivo e passivo materano, ho avvertito forte e chiaro il lamento di ineluttabilità di chi "subisce" questa situazione stremato dal "bisogno", dalla mancanza di lavoro e di garanzie per se e per la propria famiglia.
Su questo ci sarebbe da parlare una vita intera e probabilmente mettere in campo valutazioni socio-economiche-culturali che esulano dal mio bagaglio culturale...quindi tralascio.
Deluso per tutto quello che non siamo riusciti a concretizzare.

Detto questo, però, non si può ridurre l'analisi politica del voto ad una mera questione ambientale.

Qualche considerazione sulla competizione, prima, e sui risultati, poi, è necessaria.

20 Liste, più di 700 candidati, una pluralità di proposte e diversità mai viste prima...per cosa?
Per ri-eleggere i soliti noti!

La frammentazione del voto ha sicuramente favorito i "cavalli di razza" in barba a quanti si sono illusi di votare il proprio prossimo per regalargli una chance...pura illusione.
Le liste (di tutti gli schieramenti, centro destra, centro sinistra e centro televisivo) sono state costruite ad hoc perchè i "volponi" potessero raccogliere i frutti della "raccolta differenziata" del consenso da parte di giovani e inesperti della politica. E non ci sono proposte di open source nelle pubbliche amministrazioni che tengano: i partiti politici e i politicanti para-partitici arruolano e usano le fresche energie esclusivamente per conservare il potere, come si può esser ancora così miopi da non vederlo? bah...

Si è sciolta come neve al sole poi la teoria dell'antipolitica: è sotto gli occhi di tutti che le uniche e vere proposte POLITICHE sono venute proprio da Matera Cambia! (lo so, sono di parte) e dalla Lista Civica del Movimento a 5 Stelle.
Le nostre sono state proposte concrete, fattibili e credibili (per rubare uno slogan dell'amico Dk).
Tutto il resto è stato SHOW e CLIENTELISMO (parlando rispettivamente della candidatura di Tosto e del duo centro-destra centro-sinistra).

Ma il materano (inteso come popolo) non ha lasciato la strada vecchia per quella nuova, ha confermato la fiducia a liste e personaggi che l'hanno condotta in questo stato semi comatoso.
Ne prendo atto, evidentemente non è solo una questione di interesse personale, forse è più figlia di un'apatia e un'allergia al cambiamento...tutto siamo fuorchè progressisti.
(Infatti il nostro centrosinistra è più conservatore del centrodestra che gli si oppone.)

A bocce ferme occorre sicuramente riflettere su un altro dato di fatto: siamo state co-artefici della frammentazione e ne abbiamo pagato le conseguenze. Pur avendo diversi punti di contatto con l'altra aggregazione civica degna di questo nome, le 5 stelle, ci siamo entrambi rinchiusi nel nostro guscio e coltivato il nostro orticello. Eccessiva "coerenza" e rispetto per i vincoli altrui ci hanno impedito di presentarci con un progetto unitario che sicuramente avrebbe reso di più in termini di risultato elettorale, ma, come ho avuto modo di dire anche in altri ambiti, va anche ribadito che ci dividono i metodi più che gli obiettivi.
La non disponibilità al dialogo con le altre forze politiche, l'attitudine alla reazione e all'aggressione verbale, il "cappello" del Grillo nazionale sono per me ostacoli importanti,quasi insormontabili. Non escludo, comunque, e mi auguro, che il tempo possa smussare dubbi , abitudini e attitudini e che maturando (da entrambe le parti) si riesca a formalizzare una collaborazione più stabile. Ci sono menti fervide e progetti interessantissimi in entrambe le aggregazioni, speriamo si possa collaborare più concretamente in futuro. Chi vivrà vedrà.

La nostra esperienza è stata comunque positiva, abbiamo messo tutto l'entusiasmo possibile in questa avventura e aggregato nuove personalità, nuove teste e nuovi stimoli al gruppo storico del Circolo Gino Giugni. Abbiamo partorito un programma innovativo e completo per trasmettere un'idea di cambiamento e ne siamo fieri.
Sono molto orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto e della nostra campagna elettorale. Non ci conosceva nessuno e siamo riusciti a raccogliere 999 voti di lista senza marketing politico nè traini di movimenti nazionali e comici sui palchi. Non è un risultato da poco...chiedete a Cinzia cosa ne pensa (mi perdonerete la cattiveria).
L'unico grande rammarico è non aver ottenuto la rappresentanza in consiglio comunale per pochi voti, circa 140. Una rappresentanza importante per entrare nelle stanze delle commissioni comunali, per ottenere ragguagli su bandi, progetti e indirizzi ma tutto sommato non indispensabile. Mimmo Genchi la meritava e la meriterebbe per il grande lavoro svolto nella passata amministrazione, per la positività e la propositività messa in campo in questa campagna elettorale e per l'assoluta fiducia che ripongo in lui supportata da fatti concreti.
Ho avuto modo di passare tantissimo tempo con lui e ad ogni passaggio mi son sempre più convinto che è una persona vera, onesta, retta, generosa e capace. Un esempio di vita, basti pensare alle lusinghe cui ha detto di no prima, durante e dopo la campagna elettorale, senza esistazioni: il gruppo sopra ogni cosa. Lo abbraccio virtualmente!e lo ringrazio per questo:
Grazie Mimmo!
(E come non ringraziare anche Francesco Filippetti, Domenico Bennardi , Federica, Lucia, Giannantonio , Tommaso e tutti gli altri ragazzi che ci hanno accompagnato in questa avventura? )
Abbiamo lavorato sodo e da squadra, ne sono stato piacevolmente sorpreso.

Quanto al mio risultato personale è inutile nascondersi dietro un dito, 36 preferenze sono davvero poche. D'altronde non ho nè una famiglia grande per sfruttare il familismo, nè posizioni dominanti in ambiti economici/lavorativi per pratiche clientelari. Nel mondo che vorrei mi darei anche qualche chance! In questo mondo invece farei (e farò) meglio a rimanere dietro le quinte.
Non è detto che non sia gratificante e qualificante ugulamente.
Lo scrivo in modo da tornare a rilegger queste righe in futuro se ce ne sarà bisogno.
Nelle sacche del mio elettorato mi restano gli amici e i colleghi e anche in questi due ambiti le pugnalate non sono mancate, faranno anche parte del gioco ma fanno male ugualmente.
Mi servirà anche questo come esperienza. Non cerco scuse, prendo solo atto del risultato e volto pagina.

Una nota a margine merita l'esperienza presso i seggi: ho fatto il rappresentante di lista in 3 sezioni contemporaneamente e devo dire che l'incompetenza e la leggerezza dei presidenti di seggio e degli altri rappresentanti di lista è AGGHIACCIANTE! L'arbitrarietà delle decisioni sui casi contestati di voto disgiunto hanno sicuramente alterato i risultati di sezione in sezione e tutto questo è vergognoso. Spero si intervenga in qualche modo. Ho visto presidenti di seggio non conoscere la legge elettorale (ci ho messo mezz'ora per farle capire come interpretare il voto del "lenzuolo"), ho visto rappresentanti di lista di IDV chiedere lo spoglio cumulativo aprendo tutte le schede e ammucchiandole per sindaco (modalità espressamente vietata dalla legge, pena reclusione dai 3 ai 6 mesi, alla faccia del partito della legalità), ne ho visti altri non contestare voti dubbi del proprio partito perchè la preferenza era per una candidato di un'altra corrente, ho visto interrompere lo scrutinio per la pausa pranzo e caffè, ho visto verbali non compilati debitamente. Mi chiedo se tutta questa incompetenza sia ammissibile in un momento così "sacro" per la nostra democrazia. Mah...resto basito!

E va bene...domani è un altro giorno...se mi chiedete del ballottaggio vi risponderò che non andrò a votare. Meglio il giardinaggio che questo ballottaggio.
Il rischio dell'anatra zoppa è dietro l'angolo e vuoi vedere che fra sei mesi riparte la giostra?
O Forse no. Non credo davvero si possa sopportare un altro giro come questo, mi auguro quanto meno che nel futuro si torni a canoni più normali, con meno liste e più idee, con meno candidati pluri eletti e più forze fresche e motivate...e magari con una nuova procedura di scrutinio che preveda che tutte le urne siano portate al palasassi (ad esempio) perchè le schede possano essere scrutinate contemporaneamente dopo esser state mischiate...e vaffanculo al controllo del voto.

Sogno ad occhi aperti. Saremmo liberi di votare. Sogno, non svegliatemi.

Ora mi metto al lavoro per organizzarmi un bel viaggetto (le social democrazie scandinave?)

I need Oxygen for my broken brain!

venerdì 26 marzo 2010

Ultimo giro...poi al voto


E' stato un mese difficile vissuto intensamente tra alti e bassi.
E' stato un mese importante, ho conosciuto e mi sono confrontato con tanta gente.
E' stato un mese ricco di speranze, di amicizia, di contrasti.
Un mese ed un'esperienza che sicuramente mi ha arricchito e maturato.
Ora non mi resta che attendere il responso dell'urna ma lo faccio senza ansia e senza preoccupazioni: non ho preteso il voto da nessuno, non ho inseguito la "preda" ricattandola, non ho inveito contro gli avversari: ho sempre e solo cercato di trasmettere quanto di buono (secondo la mia personalissima opinione) abbiamo messo in campo e proposto per la città

Quello che ne verrà fuori conta si ma fino ad un certo punto: sono a posto con la mia coscienza e sono sicuro di aver trovato le persone giuste con cui continuare a battermi per una società migliore, gli amici di Matera Cambia! e i ragazzi di Sui-Generis (ma non chiudo le porte nemmeno ai cugini di 5stelle, ottime persone, con la schiena dritta e un'idea di futuro)

un particolare abbraccio va a Mimmo, Francesco e Domenico, fratelli più che amici in questa avventura!

In bocca al lupo ragazzi, in bocca al lupo MATERA!

E che Matera Cambi...

MATERA CAMBIA!

VIDEO DOSSIER - Quello che ci hanno lasciato

SPOT ELETTORALE n.1 con Pascal Zullino

SPOT ELETTORALE n.2 con me medesimo

e questa è la splendida campagna pubblicitaria di Pino e Michelangelo di Sassikult



ps:
ci sarebbe spazio anche per "le parole che non ti ho detto" ovvero potrei riportare qui il testo del mio secondo comizio che non ho mai fatto per mancanza di tempo...ma ve lo risparmio...un conto è sentirle da un palco certe cose un conto è leggerle e analizzarle parola per parola :P
e del primo comizio fortunatamente non vi è traccia digitale...fortunatamente! ma "fortunatamente" perchè fondamentalmente sono timido, non perchè mi vergogno di quello che ho detto..sia chiaro!

giovedì 25 marzo 2010

Liberi nella RETE grazie alla RETE










martedì 16 marzo 2010

La bolla speculativa edilizia a Matera

Uno dei temi più scottanti della campagna elettorale in corso è senza dubbio la questione urbanistica.
Gioia e dolore per tanti politici e imprenditori materani (e non), ad ogni tornata elettorale ci si trova a confrontarsi (?) su questo tema e fioccano le più bizzarre ipotesi e teorie mirate a:
a) addebitarsi vicendevolmente le responsabilità per un'urbanizzazione selvaggia sotto gli occhi di tutti
b) pianificare nuovi interventi INDISPENSABILI per dar vigore al settore e creare occupazione

Questo il teatrino...spettacolo indecente sulle sorti di una comunità che ha mille altri problemi irrisolti e ugualmente rilevanti.

Ma qualcuno si è mai chiesto cosa giova più alla collettività (nel suo insieme) anzichè vedere il tutto da un unico punto di vista (quello dei costruttori/speculatori)?

Ad oggi la situazione è sotto gli occhi di tutti ma sarebbe verificabile scientificamente (basterebbe una seria indagine conoscitiva sulla capacità abitativa e sugli abitanti della città):
c'è un surplus di immobili costruiti negli anni passati (negli ultimi 20) attualmente invenduti e sfitti e il prezzo degli immobili nuovi (e conseguentemente anche degli altri) è alto e insostenibile per la stragrande maggioranza di materani, costretti spesso a ricorrere a mutui trentennali per acquistare immobili modesti.

Ma tutto questo a chi o a cosa è imputabile?

Il mio personale parere?
Alle GRANDI IMPRESE COSTRUTTRICI (e speculatrici edilizie), le stesse che oggi caldeggiano politiche di ripresa per il settore sostendendo (magari) persino le campagne elettorali di alcuni candidati sindaci (direttamente o indirettamente)

E già perchè è inutile nascondersi dietro un dito, io non sarò un esperto del settore ma nella mia mente è chiaro un teorema:

- io impresa ottengo (in che modo? tralasciamo...) l'autorizzazione a costruire unità abitative: BENE (fatta salva la pregiudiziale dubitativa sui metodi)
- io impresa costruisco investendo del denaro: BENE
- io impresa dò lavoro e impulso alle attività imprenditoriali collegate: BENE
- io impresa vendo gli appartamenti, faccio utile, su quest'utile pago le tasse, e con quell'utile reinvesto: BENE, SI...MA NEI SOGNI!

ecco il punto debole della catena che ci mette tutti inevitabilmente su un piano inclinato

io vedo che oggi l'impresa NON VENDE TUTTI GLI APPARTAMENTI che ha costruito VOLUTAMENTE e da ciò ne consegue che:
a) il prezzo degli immobili è tenuto artificiosamente alto (banalissima legge della domanda e dell'offerta)
b) il non-utile derivante da questa non-vendita si trasforma magicamente in immobilizzazione di capitale (un costruttore ci dirà sempre che l'investimento immobiliare è il più affidabile...perchè non dovrebbe scegliere questa forma di investimento per i suoi soldi?)
c) le tasse su quest'utile mai realizzato non vengono pagate
d) l'assenza di utile non porta a nessun altro investimento (se non quello "immobiliare" del costruttore stesso)

chi ci ha guadagnato alla fine del giro? chi ci ha perso? che fine faremo come città?
Traete voi le vostre conclusioni!

Ma se si è su questo piano inclinato è anche per colpa di una politica che si vende e si piega a questa logica anzichè immaginare e realizzare un'alternativa.

La politica, i partiti, ma NON MATERA CAMBIA!
La nostra proposta, fattibile e credibile, è l'EDILIZIA COMUNALE (previo accertamento dell'effettiva capacità abitativa e valutate le ipotesi di sviluppo della città).
In cosa consiste?

Il comune si rilascia concessioni edilizie per i suoli già in suo possesso e fa costruire alle imprese sane (mediante gara d'appalto) civili abitazioni rispettando determinati standard costruttivi (penso ad esempio alla certificazione energetica ma anche all'architettura) spendendo circa 700 euro a metro quadro e rivendendo le stesse case ad un prezzo di circa 1400-1500 euro al mq.
E questa sarebbe la risposta a tanti aspetti della questione: gli effetti?

a) calmiererebbe il mercato dei prezzi di tutte le case (non solo di quelle comunali)
b) farebbe lavorare le imprese (soprattutto le piccole e medie) e tutto l'indotto
c) contribuirebbe, attraverso le gare di progettazione, a ridare decoro urbano e costruire storia
d) spezzerebbe l'atavico legame (leggete pure corruzione) tra un ceto politico e le maggiori imprese costruttrici materane e pugliesi
e) garantirebbe al Comune un introito e un gettito di cassa impiegabile per il potenziamento dei servizi sociali e per gli investimenti sugli altri settori strategici (fonti energetiche rinnovabili, turismo e marketing territoriale, impulso al settore agro alimentare locale, miglioramento della qualità della vita)

Una proposta concreta per una rivoluzione civile!

Questo è il movimento politico MATERA CAMBIA!

giovedì 11 marzo 2010

esercizio di autostima

Alcuni amici hanno altri amici
Altri amici hanno parenti
Alcuni parenti hanno altri parenti
Altri parenti sono in prima linea


Delle due l'una: o sono sfigato io o non valgo davvero nulla
come diceva Quelo?


La seconda che hai detto

Ma Quelo diceva anche: la risposta è dentro di te...ma è sbagliata!

martedì 2 febbraio 2010

Un futuro per la mia città

Voglio un futuro migliore per questa città.

Voglio che mia figlia possa scegliere se vivere a Matera o andar via e non esser costretta ad andarsene per gli studi e il lavoro.

Voglio che la politica si occupi degli interessi collettivi e non delle lobbies che sostengono i partiti.

Voglio una maggiore attenzione ai servizi sociali, soprattutto per bimbi, anziani, disabili e svantaggiati.

Voglio che le speculazioni edilizie, ma non solo quelle edilizie, si fermino, perché stanno strozzando l’economia locale.

Voglio una gestione trasparente dell’amministrazione pubblica, che il palazzo sia una casa di vetro che renda l’attività amministrativa scevra da ogni pregiudizio di corruzione.

Voglio più rispetto per l’ambiente e una politica di sviluppo sostenibile ed ecologico.

Voglio che il materano (dal cittadino all’albergatore passando per il vigile urbano) sia più ospitale e capisca che può sostenersi, e anche dignitosamente, “accogliendo” ed “accudendo” i turisti in visita al nostro inestimabile patrimonio artistico culturale.

Voglio una città matura e intraprendente, aperta e aggregante.

Voglio una cittadinanza partecipe della propria sorte, artefice del proprio destino, una governo cittadino che coinvolga i cittadini nelle decisioni anziché imporre scelte.

Voglio una città democratica e moderna e non più un feudo medievale.


Per tutto questo (ma non solo) ho deciso di provare a mettere a disposizione di questo progetto la mia passione e la mia onestà. Ho deciso di rimboccarmi le maniche e candidarmi in prima persona.

Vivo del mio stipendio e ripudio qualsiasi forma di arrivismo o carrierismo politico.

Non mi candido per garantire la sussistenza/sopravvivenza di nessun interesse particolare o personale ma solo per poter contribuire direttamente alla creazione di un’alternativa per questa città che appare a tratti decadente e a tratti abulica e indolente.

Le enormi potenzialità di Matera e dei materani vengono continuamente sminuite e svilite da scelte politiche discutibili e colpevolmente asservite alla lobby del mattone e alla mera gestione del potere da parte dei partiti.

Non è più possibile permettere che questo cappio continui a stringersi intorno al nostro collo.

La leggenda dell’assenza di fondi a bilancio è, poi, una falsa notizia, strumentale per chi cerca scuse per giustificare anni di malagestione.

Le risorse ci sono ma vengono impiegate male; e lì dove non ci fossero il Comune potrebbe mettere in piedi tutta una serie di strumenti in grado di garantire un introito per le proprie casse da utilizzare verso i servizi sociali, la tutela del patrimonio ecc. ecc. (penso ad esempio all’edilizia comunale, alla gestione diretta di servizi oggi esternalizzati, alle società miste municipalizzate per le reti di distribuzione, solo per fare esempi e non rimanere nel vago).

Mi candido nella lista elettorale del movimento politico MATERA CAMBIA!, che propone alla carica di sindaco una persona pulita, intelligente e libera, un uomo che ha dimostrato di saper scegliere la strada dell’etica e dell’onestà anche in momenti di burrasca e in presenza di quelle condizioni al contorno che il popolo materano vaneggia essere il male oscuro: “l’occasione fa l’uomo ladro e l’appetito vien mangiando” si dice a Matera…bè, Mimmo Genchi ha dimostrato che ha a cuore l’interesse comune sopra ogni altra cosa e lo ha dimostrato con i fatti e non a colpi di chiacchiere o di proclami da campagna elettorale.

Abbiamo costruito una squadra, un gruppo di persone affidabili e competenti dal passato non controverso e chiacchierato che lavorerà coeso a partire da questa scadenza elettorale e guardando al futuro. Chiunque di noi risultasse eletto avrà il sostegno del gruppo e rappresenterà il gruppo stesso in perfetta sintonia con chi rimane fuori dal consiglio comunale.

In quest’ottica aspiro a raccogliere i liberi consensi di quei liberi cittadini, amici, parenti, conoscenti e colleghi che abbiano avuto modo di conoscermi e (magari) apprezzare la mia onestà e la mia passione per queste questioni.

Mi rivolgo soprattutto a coloro i quali hanno la lucidità e l’intelligenza per riconoscere che il sistema di gestione delle clientele, il sistema di creazione del consenso basato sullo scambio o sul favoritismo personale è sostanzialmente un sistema mafioso ed è sicuramente in antitesi ad un sistema democratico in grado di garantire pari diritti e pari opportunità per tutti.

Questo affannarsi per cercare le scorciatoie, le raccomandazioni e gli “agganci” non fa altro che risucchiare tutta la comunità in un vortice di decadenza (oltre che di illegalità). Di fatto tutto ciò sta rendendo la vita impossibile a troppi, la condizione di sfascio è palese sotto gli occhi di tutti e a patirne siamo tutti, nessuno escluso, sia pur di riflesso.

Pertanto sia chiaro da subito che io non vi offro nulla in cambio del voto se non la promessa di svolgere il mio eventuale ruolo nel rispetto del prossimo, nell’interesse collettivo e con uno sguardo lungimirante perché nulla si cambia dall’oggi al domani.

C’è bisogno di lavorare duro tenendo fermo lo sguardo all’orizzonte percorrendo una strada difficile e tortuosa senza mai pensare a pericolose scorciatoie.

Con coerenza, lealtà, dignità e responsabilità.

Il mio sogno è iniziare da un consiglio comunale in cui siedano 40 persone libere, ciascuna con la propria soluzione ai problemi comuni, ciascuna legittimamente con il proprio approccio ideologico e metodologico alle questioni e senza contrapposizioni false e strumentali ma nel pieno rispetto delle regole della democrazia. Sogno una città governata da un sindaco onesto, pragmatico e libero e nulla mi toglie dalla testa che già questo sarebbe un balzo in avanti per Matera e i materani: la città vivrebbe una nuova positiva stagione di rinascita.

Sotto queste premesse chiedo un voto di fiducia in Mimmo Genchi, nel gruppo, in me e negli altri candidati della lista MATERA CAMBIA!.

Mi auguro per Matera un futuro migliore…mi auguro che Matera cambi; in meglio ovviamente!

Io ci metterò del mio perché amo Matera, sarà poco ma ce lo metterò...e tu?

Cambiamo Matera? Se ci sei anche tu…MATERA CAMBIA!

Sul sito troverete il programma completo del nostro movimento politico

giovedì 21 gennaio 2010

Due giorni con Gherardo Colombo

Ho avuto modo di passare due giorni a stretto contatto con Gherardo Colombo.
E ho avuto l'onore e il privilegio di potergli rivolgere domande e carpire da lui sensazioni e indiscrezioni che alla luce della ribalta mediatica difficilmente verrebbero fuori.

Sono un uomo fortunato perchè ho incontrato un altro uomo che parla alle coscienze della gente scevro da strumentalizzazioni politiche e affaristiche.
Un vero profeta laico.
Ho vissuto come un privilegio il pranzare con lui, passeggiare con lui e ridere con lui.
(Mi ha persino aperto la portiera della macchina del buon Filippetti, bloccata per motivi di sicurezza, per permettermi di uscirvi...mai avrei immaginato potesse succedere.)
E ha, poi, siglato il mio taccuino, il mio fido moleskine (rosso), rendendolo unico e di inestimabile valore.
Esagero volutamente e scherzosamente, sia chiaro.


Ma, tornando seri, ha segnato la mia mente aprendomi a prospettive di pensiero e scenari che non avevo valutato in passato.
Colombo si è detto fermamente convinto che il nocciolo della questione sia il nostro "rapporto con le regole".
Ha lasciato la magistratura quando si è reso conto di "lavorare come un idraulico per riparare la perdita di acqua dal rubinetto quando il problema è a monte, alla chiave di arresto dell'impianto idrico".
E da lì ha iniziato un percorso tra la gente (soprattutto ragazzi in età scolare, dice di incontrarne 50.000 all'anno) per provare a comunicare con loro e trasmettere il suo modello ideale di società.
E scrive libri per usarli come strumento di comunicazione.
Teorizza un modello di società orizzontale.
Spesso si è sentito definire un utopico: a queste provocazioni ha risposto con esempi pratici di utopie che nella storia e nel tempo si sono realizzate, l'abolizione della schiavitù, il suffragio universale e così via.
E allora ha gettato, in un quadro desolante che ci vede discutere dei reati e delle sanzioni, delle regole e dei legislatori con "la pancia e non con la testa", un messaggio di speranza.
Se ponessimo al centro del nostro pensiero il rispetto assoluto per la nostra persona e per quelli che ci circondano vivremmo in una società davvero orizzontale in cui le distinzioni di ruoli e responsabilità sarebbero solo il frutto dell' organizzazione e non elemento di discriminazione o di dislivello sociale.
Vivremmo in un mondo più libero, lì dove per libertà intende opportunità di scelta e arbitrarietà, ma a cui deve corrispondere una responsabilità diretta sulla scelta stessa.

E' un passaggio fondamentale questo della responsabilità individuale.
Le regole devono dare pari opportunità ai soggetti che investono; se scritte e osservate secondo questi criteri danno l'opportunità di essere felici, conitibuiscono alla costruzione di un mondo più equo e mettono di fatto gli uomini e la loro dignità su uno stesso piano.
"Le persone sono dignità".
D'altronde la nostra Costituzione è stata concepita proprio in quest'ottica e su questi concetti fondamentali.

Gherardo Colombo dice di preferire il dialogo con i giovani rispetto a quello con gli adulti per un motivo essenziale: "i giovani sono più liberi, gli adulti rinunciano di fatto a porzioni della propria libertà dovendo ammettere e giustificare scelte (magari difficili e sofferte) fatte nel loro passato scambiando, di fatto, il bene con il non bene".
Colombo ha anche parlato del ruolo della "sanzione", del falso mito della certezza della pena, della recidività (68% è un dato agghiacciante), della mediazione penale (modello scandinavo), della disorganizzazione della macchina della giustizia e della mistificazione della realtà (non si conoscono le sentenze dei processi perchè non si leggono ma si discute sul giudizio).
In tutto questo, però, ha sempre sottolineato come un modello di giustizia sociale e orizzontale non possa che passare attraverso la "fiducia", reciproca ma critica, nelle persone e nelle regole, reciproca ma critica, lo ripeto.
Ditemi voi se uno che parla in questo modo alla gente non vi ricorda qualcun altro vissuto un bel pò di secoli addietro.
E ditemi voi cosa ci costa sognare che un giorno tutto questo si possa concreatare e realizzare nella nostra società arrivista e verticale, oggi.
Dicevano che i neri d'America fossero buoni solo per i campi di cotone...oggi uno di loro è Presidente degli USA.
Ci sarebbe da scrivere e da discutere per giorni e giorni ma mi fermo qui.
Invito solo alla lettura di due dei suoi libri: "Sulle regole" e "Sei stato tu?".
E in ultimo, ma non in ordine di importanza, ringrazio tutti i miei amici associati del Circolo Gino Giugni e di Slow Food per la riuscita delle iniziative ed in particolare Francesco Filippetti per essere riuscito a portare a Matera Gherardo Colombo invitandolo un anno e mezzo fa...quando ci sedevamo intorno ad un tavolo per costruire Rinascita Civile.

martedì 19 gennaio 2010

A Cena con Gherardo Colombo


A cena con Gherardo Colombo.

Il Circolo Gino Giugni, nell’ambito degli incontri “a cena con l’autore” in collaborazione con l’associazione Slow Food di Matera propone:

Giorno 19 gennaio 2010
ore 17,00
– Convegno su “rispetto delle regole e crescita economica” con presentazione dei libri “Sulle regole” e “Sono stato io” presso la Camera di Commercio di Matera

ore 21,00 – A cena con Gherardo Colombo presso Hotel Hilton di Matera con presentazione dei libri “Sulle regole” e “Sono stato io” – Menù degustazione accompagnato dai vini offerti dalle tenute Iacovazzo.

Giorno 20 gennaio 2010
ore 9,00
– Incontro al Cinema Duni di Matera con gli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Periti Aziendali e Corrispondenti in Lingue e Estere “A. Loperfido” riuniti in assemblea.
- Proiezione del film “Il giudice ragazzino”
- Dibattito con Gherardo Colombo