"la solita limonata dottore? no, rispose, prendo un porto secco, preferisco un porto secco" A.Tabucchi
martedì 30 novembre 2010
Io sto con chi occupa
martedì 23 novembre 2010
Memorie a trent'anni dal terremoto


sabato 20 novembre 2010
Fine e mezzo
Mi capita spesso di attorcigliarmi mentalmente e fisicamente su questioni di principio.lunedì 15 novembre 2010
La Panchina /2
A questo posto occorre una spolverata...trovo sempre meno il tempo di aggiornare, pensare e curare il mio blog ma questo post giace nel mio cassetto da troppo tempo ormai ed è giunto il momento di pubblicarlo. Ora, fantomatici lettori del mio diario personale, non aspettatevi nulla di che dal post, nessuna rivelazione, nessun tono polemico o giustificazione per la mia assenza...è solo un post per riprendere a parlar della mia visione del mondo su questo spazio digitale.
LA PANCHINA parte 2

Michele: Ehi Francè…tuttappò? Che facciamo stasera?
Francesco: Michè…che vuoi fare? Non c’è niente da fare! Come sempre!
Michele: Perché? Non possiamo riunirci con gli altri e suoniamo nella tua cantinetta?
Francesco: No Michè…l’ultima volta quel pesantone del terzo piano ha chiamato la polizia…non riusciva a prendere sonno…alle dieci!!!
Michele: Uffa, e allora? Andiamo ad Altamura? O al bowling a Metaponto?
Francesco: Vediamo che dicono gli altri ma non credo…ma tu hai la macchina stasera?
Michele: No, niente…mio padre non me la lascia…il mese scorso mi hanno tolto i punti col palloncino e s’è arrabbiato.
Francesco: e con i motorini?
Michele: Il mio è senza fanali, quello di Marco sta dal meccanico, lo sta trasformando in una bomba Francè! Se senti il casino che fa la marmitta…quando arriva te ne accorgi da 5 chilometri.
Francesco: Quel pazzo…e se lo fermano?
Michele: Non lo fermano…quello se ne scappa…c’ha la targa che non si legge…e poi se lo fermano chiama allo zio, si fa strappare la multa e ridare il motorino…e mo lo freghi a Marco.
Francesco: Vabbè..comunque anche volendo non ho nemmeno i soldi per la benzina…rimaniamo qua?
Michele: E vabbù..ma dove andiamo?
Francesco: In mezzo al corso che c’è stasera?
Michele: Lo struscio! Come ieri sera! Anzi, ti svelo un segreto: ci sarà anche domani sera.
Francesco: Non sapevo avessi la sfera di cristallo! E per i Sassi?
Michele: Ho sentito che stasera organizzano una visita guidata nel più bel parcheggio a cielo aperto d’Italia.
Francesco: Ah ah ah! Che bordello laggiù…
Michele: E quindi?
Francesco: E che ne so…ce ne andiamo al parco sopra al cimitero vecchio.
Michele: Oh…di nuovo…che pizza.
Francesco: E che vuoi fare? Almeno là ci stiamo tranquilli, non ci vede nessuno e passiamo la serata.
Michele: Ma io mi rompo…Non c’è nemmeno una femmina… Ma almeno compriamo qualcosa?
Francesco. E si…mo vediamo…mettiamo un euro a testa e ci compriamo una bottiglia dal discount.
Michele: Vabbù, che ti devo dire…chiamo Angioletto e gli faccio portare un po’ di fumo?
Francesco: Dobbiamo mettere un altro euro a testa quindi?
Michele: Si dai. Anzi…due patatine non le vogliamo comprare?
Francesco: Oh…mo non esageriamo…io so’ figlio di cassintegrato…
Michele: E mica ti ho detto 100 euro!?!?
Francesco: Vabbù…è andata. Avvisa gli altri! E mangia a casa, così ti fai il “tappo”.
Michele: Ma pensa a te…io lo reggo l’alcool!
Francesco: Si…sono le panchine e le altalene che non reggono te!
Michele: Perché a te invece? L’altra volta un lampione e una panchina hai spaccato!
Francesco: Chi io? Non me lo ricordo…
Michele: E lo so che non te lo ricordi…non ti ricordi nemmeno che hai vomitato l’impossibile…
Francesco: Infatti…non mi ricordo niente…mi ricordo solo il cerchio alla testa che mi è venuto la mattina dopo.
Michele: ah ah ah…a più tardi baccalà.
La noia, il disinteresse e l’inciviltà si alimentano con l’immobilismo e l’assenza di spazi aggregativi e sociali. I nostri ragazzi, i nostri figli, vivono e si muovono in un ambiente che non permette loro di esprimere e coltivare le loro passioni. Si ritagliano così i propri spazi di libertà e sfogano una vitalità e un’aggressività repressa contro loro stessi e contro le cose.
Una buona amministrazione comunale dovrebbe avere a cuore le esigenze degli “uomini di domani”.
Dovrebbe adoperarsi per prevenire i comportamenti devianti e non solo inseguire e perseguirne i fantomatici artefici.
Una città “piatta” è una città decadente.
In una città decadente proliferano ignoranza e delinquenza. Basterebbe poco per ovviare a tutto ciò: un centro sociale, un festival di musica dal vivo giovanile, una buona gestione degli spazi pubblici, una campagna di sensibilizzazione.
Ma occorrerebbe anche un’attenzione maniacale nella riparazione delle devastazioni, nella cura dell’arredo urbano e nella custodia del patrimonio pubblico per non lasciare intendere che il disordine e il degrado sono in linea di massima tollerati.
Non lo dico io ma lo dicono studi sociologici internazionali (ad es. Teoria della finestra rotta – James Q. Wilson e George Kelling – 1982).
Non basta inveire e proibire. A meno che non si voglia solo fare propaganda.
martedì 12 ottobre 2010
Lutto nazionale

venerdì 1 ottobre 2010
Un uomo a pezzi!
Mercoledì sera - Calcio a 5 con mio cognato e altri giovani rampanti...
(obbligato a correre per non prendere la targa a tutti)
Giovedì pomeriggio - Calcio a 5 con colleghi e comandante...
(si corre meno ma ci vogliono due occhi così O_O per evitare di farsi male viste le entrate killer frutto di mente dissociata dal fisico)
Giovedì sera - Calcio a 5 con il solito gruppo di tutte le settimane
(quasi defaticante visti anche sintomi febbrili)
RISULTATO DI STAMANE:
a) caviglia gonfia e dolorante (entrata a gamba tesa subita ma non sanzionata dall'arbitro...che non c'era)
b) abbassamento di voce e "pizzico" alla gola
c) ginocchio sinistro scricchiolante (in memoria di vecchi malanni)
d) unghia dell'alluce del piede destro annerita (un pestone affettuoso)
e) muscolo del quadricipite femorale indurito (anch'esso in memoria di strappi che furono)
f) sonno (notte quasi insonne, adrenalina & co, vedi sotto)
g) polpaccio destro indolenzito (causa crampo notturno)
direi che certe cose non me le posso permettere più :(
cammino che sembro uno zombie!
dovrò riposarmi un pò...
...giusto fino a sabato...se mi chiamano rispondo PRESENTE!!!
lunedì 27 settembre 2010
BASTA!
Tutti gli insulti negli ultimi anni
Io non so quanto sia possibile continuare a tollerare tutta questa violenza verbale e questo attacco continuo alla sovranità nazionale e alle istituzioni.
Solo in un paese come il nostro è possibile vedere e sentire parolacce, gesti volgari, pubbliche offese, sberleffi e attacchi fronatali alle istituzioni proferite da ministri e presidenti del consiglio.
C'è un limite a tutto.
La misura è colma.
Umberto Bossi e i suoi compagni di merende dovrebbero rispondere alla magistratura di questi comportamenti.
E per coerenza farebbero bene a dimettersi dai ruoli istituzionali che ricoprono e a pensare a governare le cascine dei loro poderi, sempre che non ricadano in territorio italiano.
Siete italiani? No?
E allora non rompete i MARONI e FUORI DALLE ISTITUZIONI!
venerdì 24 settembre 2010
L'insegnamento
Tristissimo.
Abbiamo dato l'ultimo saluto a Michele.
Nella tristezza ho ripercorso mentalmente la recente storia che ci ha avvicinati.
Michele ha lottato e si è speso per il nostro comune progetto politico pur sapendo di avere i giorni contati.
Non lo ha fatto di certo per se stesso.
E' un insegnamento di vita che porterò sempre con me.
Non conta sapere se si godrà o meno dei risultati di un'azione...se l'azione merita impegno questo va profuso incondizionatamente.
E' una lezione di altruismo, generosità e senso civico incommensurabile.
Grazie Michele, riposa in pace.
domenica 12 settembre 2010
settembre...mese di rottura (o di rotture?)
"Solo Gli Imbecilli non hanno dubbi""Ne sei sicuro?""Non ho alcun dubbio!"(Luciano De Crescenzo)