
"la solita limonata dottore? no, rispose, prendo un porto secco, preferisco un porto secco" A.Tabucchi
martedì 12 ottobre 2010
Lutto nazionale

venerdì 1 ottobre 2010
Un uomo a pezzi!
Mercoledì sera - Calcio a 5 con mio cognato e altri giovani rampanti...
(obbligato a correre per non prendere la targa a tutti)
Giovedì pomeriggio - Calcio a 5 con colleghi e comandante...
(si corre meno ma ci vogliono due occhi così O_O per evitare di farsi male viste le entrate killer frutto di mente dissociata dal fisico)
Giovedì sera - Calcio a 5 con il solito gruppo di tutte le settimane
(quasi defaticante visti anche sintomi febbrili)
RISULTATO DI STAMANE:
a) caviglia gonfia e dolorante (entrata a gamba tesa subita ma non sanzionata dall'arbitro...che non c'era)
b) abbassamento di voce e "pizzico" alla gola
c) ginocchio sinistro scricchiolante (in memoria di vecchi malanni)
d) unghia dell'alluce del piede destro annerita (un pestone affettuoso)
e) muscolo del quadricipite femorale indurito (anch'esso in memoria di strappi che furono)
f) sonno (notte quasi insonne, adrenalina & co, vedi sotto)
g) polpaccio destro indolenzito (causa crampo notturno)
direi che certe cose non me le posso permettere più :(
cammino che sembro uno zombie!
dovrò riposarmi un pò...
...giusto fino a sabato...se mi chiamano rispondo PRESENTE!!!
lunedì 27 settembre 2010
BASTA!
Tutti gli insulti negli ultimi anni
Io non so quanto sia possibile continuare a tollerare tutta questa violenza verbale e questo attacco continuo alla sovranità nazionale e alle istituzioni.
Solo in un paese come il nostro è possibile vedere e sentire parolacce, gesti volgari, pubbliche offese, sberleffi e attacchi fronatali alle istituzioni proferite da ministri e presidenti del consiglio.
C'è un limite a tutto.
La misura è colma.
Umberto Bossi e i suoi compagni di merende dovrebbero rispondere alla magistratura di questi comportamenti.
E per coerenza farebbero bene a dimettersi dai ruoli istituzionali che ricoprono e a pensare a governare le cascine dei loro poderi, sempre che non ricadano in territorio italiano.
Siete italiani? No?
E allora non rompete i MARONI e FUORI DALLE ISTITUZIONI!
venerdì 24 settembre 2010
L'insegnamento
Tristissimo.
Abbiamo dato l'ultimo saluto a Michele.
Nella tristezza ho ripercorso mentalmente la recente storia che ci ha avvicinati.
Michele ha lottato e si è speso per il nostro comune progetto politico pur sapendo di avere i giorni contati.
Non lo ha fatto di certo per se stesso.
E' un insegnamento di vita che porterò sempre con me.
Non conta sapere se si godrà o meno dei risultati di un'azione...se l'azione merita impegno questo va profuso incondizionatamente.
E' una lezione di altruismo, generosità e senso civico incommensurabile.
Grazie Michele, riposa in pace.
domenica 12 settembre 2010
settembre...mese di rottura (o di rotture?)
"Solo Gli Imbecilli non hanno dubbi""Ne sei sicuro?""Non ho alcun dubbio!"(Luciano De Crescenzo)
martedì 17 agosto 2010
l'emerito ci lascia e andandosene richiude i cassetti
giovedì 17 giugno 2010
A casa mia!

Mi son seduto alla panchina della villa comunale e non ho potuto non ascoltare la chiacchierata della panchina accanto:
P'tricc: "certo che non si capisce più niente, hai visto quanti extracomunitari ci sono a Matera!"
Stacchicc: "eh...mò tra badanti e cinesi non si capisce più niente...prima almeno erano solo i marocchini"
P'tricc: "questi ci fregano il lavoro e vengono pure a chiedere i diritti in casa nostra"
Stacchicc: "io li rimanderei tutti a casa loro altro che case popolari, diritto di voto, pensione, assistenza sanitaria"
P'tricc: "questi mandano in rovina la nostra Italia e i nostri figli muoiono di fame"
Stacchicc: "non ce n'è per noi che siamo italiani figuriamoci se ci dobbiamo preoccupare di loro"
P'tricc: "e i polentoni che vogliono che le loro tasse non vadano anche a noi meridionali?"
Stacchicc: "ah...l’ho sentito! Incredibile! Sai che ti dico? noi siamo meridionali, che si stacchino pure, dividiamo l'Italia, tanto la nostra casa è il Sud"
P'tricc: “Iè ragion! Ma i campani, i pugliesi e i calabresi lasciamoli perdere: quelli sono tutti camorristi e delinquenti...meno male che siamo lucani, la lucania ai lucani, l’isola felice.
Abbiamo tutto: il sole, il mare, il petrolio, mi dici tu che abbiamo da elemosinare? ce la facciamo da soli!"
Stacchicc: "si è vero, però basta con queste ingerenze di Potenza su Matera, non se ne può più...io sono materano e non voglio che i potentini decidano per me."
P'tricc: "hai proprio ragione! stacchiamoci da Potenza! Questi pensano che noi siamo lucani di serie B, ‘sti montagnuoli"
Stacchicc: "Io già mi arrabbio perchè ho un sindaco di Ferrandina, figurati se mi faccio mettere i piedi in testa dai potentini!"
P'tricc: "infatti siamo proprio stupidi, non ne stavano materani per fare il sindaco, no? io sono materano materano proprio, possibile che debbano venire da fuori in casa mia a comandare?"
Stacchicc: "Non ne parliamo proprio, che ne sa quello dei problemi di Matera e dei nostri rioni. Niente! Poi arriva e decide cosa fare e stravolgere nei nostri rioni: basta! Io sono di Bottiglione e a Bottiglione decidiamo noi cosa fare. Questa è casa nostra... che ne sa lui che viene “dalla palazza”?"
P'tricc: "Infatti! Ben detto, ognuno deve decidere in casa sua: di questo passo dove andremo a finire?"
Stacchicc: "E ma sai che c'è? Mi hanno veramente stancato: comandano e decidono tutto loro che sono di fuori. Io ho deciso: me ne vado a casa, quella che ho strapagato con il sudore del mio lavoro, e lì ci rimango! E comando in casa mia! E non accetto che nessuno metta il becco in casa mia!
Ptricc: “Si, magari! Perché a te non vengono a rompere i tuoi genitori e i tuoi suoceri? Il divano qua non va bene, questa parete la devi fare bianca, devi far aggiustare la caldaia…già solo che li vedo mi innervosisco”
Stacchicc: “No no, forse non hai capito! In casa mia comando io! E se mi fanno arrabbiare non apro nemmeno la porta ai parenti! Anzi, farò proprio cosi: da domani io rimango chiuso in casa mia e vedrai che non avrò più problemi da questi extradomiciliari!
P'tricc: "Ben detto, sciam'ninn...ognuno a casa sua! E v’dimm! Ci sentiamo!"
E fu così che questi due uomini, i miei vicini di panchina, tornarono a casa con il petto gonfio e vissero per il resto dei loro giorni a difendere il fortino.
Io, invece, alzandomi da quella panchina con il sorriso sulle labbra, ho deciso di continuare a vivere all’aria aperta, di respirare a pieni polmoni e immaginare una città diversa, aperta al cambiamento e capitale della cultura del rispetto, promotrice di politiche dell’accoglienza e della solidarietà.
La mia casa è il mondo intero, la mia gente non ha razza. Non ho fortini in cui arroccarmi.
Voglio lasciarmi contaminare, voglio condividere le mie idee con gli altri, voglio parlare tanto con gli extracomunitari quanto con i comunitari. Parlare e ascoltare, imparare e aiutare.
Così sarò sicuramente più ricco (e non parlo di soldi) e in pace con me stesso e con gli altri (TUTTI!).
Questo è il mio articolo pubblicato sul Numero 1 del mensile MATERA CAMBIA.
Il mensile in pdf è disponibile anche sul sito www.materacambia.it e sul sito www.circologiugni.it
venerdì 11 giugno 2010
Fifa World Cup 2010


lunedì 7 giugno 2010
iPad e didattica digitale



lunedì 24 maggio 2010
Malato di Esterofilia

Se vuoi essere migliore di noi, caro amico, viaggia.
Johann Wolfgang Goethe, Epigrammi, 1796
Probabilmente è più un mio limite che un pregio...ma non posso nasconderlo: sono malato di esterofilia.
Sin dal primo giorno in cui ho messo piede fuori dall'Italia il corto circuito scattato nella mia mente è sempre stato lo stesso: ho sempre avuto un occhio di riguardo e una particolare ammirazione per quello che all'estero si fa meglio di quanto non succeda dalle mie parti.
Senza voler ricordare tutti i miei viaggi precedenti riporto solo un paio di spot degli ultimi due, entrambi in terra iberica.
L'anno scorso sono tornato a Barcellona con la famigliola (c'ero già stato con gli amici in periodo prematrimoniale).
Trovai una città in fermento (cantieri ovunque), vivibile, accessibile, accogliente e calda.
Tralasciando l'immenso patrimonio artistico culturale griffato Gaudì e la volontà di lasciare ai postumi una traccia dei tempi che sono, mi è rimasto impresso un episodio:

nei tempi morti in hotel ho guardato un pò di tv e, giusto per fare un esempio, in prima serata mi sono imbattuto nel servizio di apertura di un tg nazionale: "Come e quando usare la pillola abortiva" con tanto di intervista a medico e psicologo! Passano una decina di minuti e di servizi e mi ritrovo nello stesso tg un approfondimento sul Cammino di Santiago e le folle di pellegrini devoti in marcia.
Tutto trattato con l'equilibrio e il rispetto delle differenti vedute: imparziale e giornalisticamente perfetto.
Quest'anno invece sono stato a Valencia (ringrazio Ryanair per le gentili opportunità che regala visti i costi).
Ho trovato una città meno affascinante dal punto di vista artistico di Barcellona, un centro storico meno ricco ma non meno importante di tante città nostrane, ma sicuramente una città aperta alla sfida del turismo: trasporti pubblici eccezionali, metropolitana diffusa ed efficiente, una città pulita e in espansione con la stessa visione del futuro della più grande e rinomata Barcellona: il progetto della Città delle Arti e della Scienza è, si, un tributo all'architetto valenciano Calatrava ma anche e soprattutto un investimento sul futuro di questa città che anche grazie all'America's Cup ha scoperto una vocazione turistica.
A guardarla da vicino fa impressione la cura dell'aspetto urbanistico, l'ordine e la gestione degli spazi nei quartieri, i polmoni verdi disseminati per la città e la percezione che si ha di una città pulita e non congestionata dal traffico.
E' fuori di dubbio che la "metro" (o comunque il trasporto pubblico) sia il fattore chiave: "convincere" un cittadino ad andare a vivere in una zona periferica garantendogli la comoda raggiungibilità dei centri di interesse è certamente più facile.
Ciò dona dignità alle periferie e respiro all'intera città permettendo pianificazioni urbanistiche eccellenti e funzionali.
Anche qui, poi, ho toccato con mano l'anima "bigotta" della Spagna scoprendo che, una volta all'anno e proprio nei giorni del mio viaggetto, migliaia di fedeli si mettono in coda per baciare la mano della statua della Vergine (alcuni dormendo in piazza dalla sera prima per esser i primi, al mattino, di una coda chilometrica) perfettamente coniugata e rispettata da un governo laico e di sinistra marchiato Zapatero: e non pare vi siano strascichi, ingerenze esterne o particolari ed accentuate animosità nei confronti pubblici e televisi come da noi.
Sono rimasto anche qui positivamente impressionato dalla dialettica e dalla coesistenza di diverse sensibilità. Maturità.
E pensare che lo stereotipo nella mia mente della Spagna era un paese povero, schiavo del post franchismo, bigotto e arretrato rispetto alle locomotive d'Europa politicamente, culturalmente ed
economicamente: uno stereotipo distrutto dall'evidenza dei fatti.
L'unica considerazione che posso fare, ragionando per differenza, è che, probabilmente a causa di un minor tasso di corruzione, gli spagnoli sono stati in grado di sfruttare meglio il "volano euro" e i finanziamenti della fase "Obiettivo 1" di quanto abbiamo fatto noi italiani.
Il risultato, agli occhi di un comune mortale come me, è che la Spagna appare un paese in grado di affrontare la sfida della modernizzazione, che siano stati in grado di "svoltare", di migliorare e di garantire una visione di futuro per i propri figli nonostante le forti pressioni localiste, terroristiche e separatiste interne (tutt'altro che trascurabili e persino violente).
Tralascio volutamente gli altri aspetti tipici, sportivi, enogastronomici e di costume riscontrati...
Lo faccio per salvaguardare la mia salute.
Se mi impelagassi in racconti di tauromachie, di passioni calcisitche, di idiomi e inflessioni, di giudizi estetici e compagnia cantante rischierei un drastico aumento del tasso di "nostalgia" e violerei la terapia per guarire dalla mia ineluttabile malattia: l'esterofilia (so già che la mia "morte" sarà il viaggio in Scandinavia).
Questo blog meriterebbe un maggior spazio per ciascun viaggio fatto fin'ora: dovrei parlare di USA, Parigi, Londra, Praga, Svizzera, Caraibi, Irlanda, Croazia e via dicendo...ma mi manca il tempo...ma prima o poi...RIPARTIRO'!