"la solita limonata dottore? no, rispose, prendo un porto secco, preferisco un porto secco" A.Tabucchi
lunedì 14 febbraio 2011
Se questa non è poesia...
sabato 12 febbraio 2011
martedì 21 dicembre 2010
Mi ritorni in mente

La garuffaLa vita spesso ti presenta una messa centro-centro.A quel punto, se vuoi venirne fuori e non tirare semplicemente a campare, hai una sola scelta.Studia l’attacco sulla sponda lunga, calcola l’uscita sulla sponda corta, valuta l’effetto da imprimere alla tua palla e con tutta la tua concentrazione e scioltezza sbraccia…È la magia della garuffa.Puoi rimaner fuori di sfacio o offrire un facile traversino ma se ci metti tutto te stesso la messa centro-centro la fai tu, e tutta la pressione del mondo passa da te al resto del mondo. Ce la puoi fare, ce la devi fare, ce la farai!
Ciao Gianfry
venerdì 17 dicembre 2010
Metti, una sera a cena con Giulietto

venerdì 3 dicembre 2010
Le Mie Collezioni
- Modellini di automobili (per lo più Ferrari)
- Tappi delle bottigliette di succo di frutta (per lo più quelli con le bandiere)
- Scontrini fiscali del negozio di alimentari "Riccardi" (già da piccolo insistevo con la lotta all'evasione fiscale...)
- Figurine (dei più svariati soggetti: calciatori, animali, cartoni animati etc etc)
- Schede telefoniche
- Banconote estere
- Giornalini "Topolino"
- Dylan Dog
- Riviste Autosprint (per ogni vittoria di Schumacher)
- Bottiglie di birra estere (vuote perchè bevute e testate tutte personalmente)
- Bicchieri da birra (rigorosamente trafugati dai pub)
- Sottobicchieri per bicchieri da birra
- Lattine di coca cola
- CD originali delle mie bands preferite
- CPU (smontate dai miei computer e da quelli degli altri)
- Figure di merda (unica collezione involontaria ma nutritissima e sempre aggiornata)
- Maglie da calcio
- Tagliandi di partite viste allo stadio
- (ora non ricordo altro ma sono sicuro che qualcos'altro ci sarà...aggiorno via via che mi tornano in mente)
martedì 30 novembre 2010
Io sto con chi occupa
martedì 23 novembre 2010
Memorie a trent'anni dal terremoto


sabato 20 novembre 2010
Fine e mezzo
Mi capita spesso di attorcigliarmi mentalmente e fisicamente su questioni di principio.lunedì 15 novembre 2010
La Panchina /2
A questo posto occorre una spolverata...trovo sempre meno il tempo di aggiornare, pensare e curare il mio blog ma questo post giace nel mio cassetto da troppo tempo ormai ed è giunto il momento di pubblicarlo. Ora, fantomatici lettori del mio diario personale, non aspettatevi nulla di che dal post, nessuna rivelazione, nessun tono polemico o giustificazione per la mia assenza...è solo un post per riprendere a parlar della mia visione del mondo su questo spazio digitale.
LA PANCHINA parte 2

Michele: Ehi Francè…tuttappò? Che facciamo stasera?
Francesco: Michè…che vuoi fare? Non c’è niente da fare! Come sempre!
Michele: Perché? Non possiamo riunirci con gli altri e suoniamo nella tua cantinetta?
Francesco: No Michè…l’ultima volta quel pesantone del terzo piano ha chiamato la polizia…non riusciva a prendere sonno…alle dieci!!!
Michele: Uffa, e allora? Andiamo ad Altamura? O al bowling a Metaponto?
Francesco: Vediamo che dicono gli altri ma non credo…ma tu hai la macchina stasera?
Michele: No, niente…mio padre non me la lascia…il mese scorso mi hanno tolto i punti col palloncino e s’è arrabbiato.
Francesco: e con i motorini?
Michele: Il mio è senza fanali, quello di Marco sta dal meccanico, lo sta trasformando in una bomba Francè! Se senti il casino che fa la marmitta…quando arriva te ne accorgi da 5 chilometri.
Francesco: Quel pazzo…e se lo fermano?
Michele: Non lo fermano…quello se ne scappa…c’ha la targa che non si legge…e poi se lo fermano chiama allo zio, si fa strappare la multa e ridare il motorino…e mo lo freghi a Marco.
Francesco: Vabbè..comunque anche volendo non ho nemmeno i soldi per la benzina…rimaniamo qua?
Michele: E vabbù..ma dove andiamo?
Francesco: In mezzo al corso che c’è stasera?
Michele: Lo struscio! Come ieri sera! Anzi, ti svelo un segreto: ci sarà anche domani sera.
Francesco: Non sapevo avessi la sfera di cristallo! E per i Sassi?
Michele: Ho sentito che stasera organizzano una visita guidata nel più bel parcheggio a cielo aperto d’Italia.
Francesco: Ah ah ah! Che bordello laggiù…
Michele: E quindi?
Francesco: E che ne so…ce ne andiamo al parco sopra al cimitero vecchio.
Michele: Oh…di nuovo…che pizza.
Francesco: E che vuoi fare? Almeno là ci stiamo tranquilli, non ci vede nessuno e passiamo la serata.
Michele: Ma io mi rompo…Non c’è nemmeno una femmina… Ma almeno compriamo qualcosa?
Francesco. E si…mo vediamo…mettiamo un euro a testa e ci compriamo una bottiglia dal discount.
Michele: Vabbù, che ti devo dire…chiamo Angioletto e gli faccio portare un po’ di fumo?
Francesco: Dobbiamo mettere un altro euro a testa quindi?
Michele: Si dai. Anzi…due patatine non le vogliamo comprare?
Francesco: Oh…mo non esageriamo…io so’ figlio di cassintegrato…
Michele: E mica ti ho detto 100 euro!?!?
Francesco: Vabbù…è andata. Avvisa gli altri! E mangia a casa, così ti fai il “tappo”.
Michele: Ma pensa a te…io lo reggo l’alcool!
Francesco: Si…sono le panchine e le altalene che non reggono te!
Michele: Perché a te invece? L’altra volta un lampione e una panchina hai spaccato!
Francesco: Chi io? Non me lo ricordo…
Michele: E lo so che non te lo ricordi…non ti ricordi nemmeno che hai vomitato l’impossibile…
Francesco: Infatti…non mi ricordo niente…mi ricordo solo il cerchio alla testa che mi è venuto la mattina dopo.
Michele: ah ah ah…a più tardi baccalà.
La noia, il disinteresse e l’inciviltà si alimentano con l’immobilismo e l’assenza di spazi aggregativi e sociali. I nostri ragazzi, i nostri figli, vivono e si muovono in un ambiente che non permette loro di esprimere e coltivare le loro passioni. Si ritagliano così i propri spazi di libertà e sfogano una vitalità e un’aggressività repressa contro loro stessi e contro le cose.
Una buona amministrazione comunale dovrebbe avere a cuore le esigenze degli “uomini di domani”.
Dovrebbe adoperarsi per prevenire i comportamenti devianti e non solo inseguire e perseguirne i fantomatici artefici.
Una città “piatta” è una città decadente.
In una città decadente proliferano ignoranza e delinquenza. Basterebbe poco per ovviare a tutto ciò: un centro sociale, un festival di musica dal vivo giovanile, una buona gestione degli spazi pubblici, una campagna di sensibilizzazione.
Ma occorrerebbe anche un’attenzione maniacale nella riparazione delle devastazioni, nella cura dell’arredo urbano e nella custodia del patrimonio pubblico per non lasciare intendere che il disordine e il degrado sono in linea di massima tollerati.
Non lo dico io ma lo dicono studi sociologici internazionali (ad es. Teoria della finestra rotta – James Q. Wilson e George Kelling – 1982).
Non basta inveire e proibire. A meno che non si voglia solo fare propaganda.
martedì 12 ottobre 2010
Lutto nazionale
