venerdì 26 marzo 2010

Ultimo giro...poi al voto


E' stato un mese difficile vissuto intensamente tra alti e bassi.
E' stato un mese importante, ho conosciuto e mi sono confrontato con tanta gente.
E' stato un mese ricco di speranze, di amicizia, di contrasti.
Un mese ed un'esperienza che sicuramente mi ha arricchito e maturato.
Ora non mi resta che attendere il responso dell'urna ma lo faccio senza ansia e senza preoccupazioni: non ho preteso il voto da nessuno, non ho inseguito la "preda" ricattandola, non ho inveito contro gli avversari: ho sempre e solo cercato di trasmettere quanto di buono (secondo la mia personalissima opinione) abbiamo messo in campo e proposto per la città

Quello che ne verrà fuori conta si ma fino ad un certo punto: sono a posto con la mia coscienza e sono sicuro di aver trovato le persone giuste con cui continuare a battermi per una società migliore, gli amici di Matera Cambia! e i ragazzi di Sui-Generis (ma non chiudo le porte nemmeno ai cugini di 5stelle, ottime persone, con la schiena dritta e un'idea di futuro)

un particolare abbraccio va a Mimmo, Francesco e Domenico, fratelli più che amici in questa avventura!

In bocca al lupo ragazzi, in bocca al lupo MATERA!

E che Matera Cambi...

MATERA CAMBIA!

VIDEO DOSSIER - Quello che ci hanno lasciato

SPOT ELETTORALE n.1 con Pascal Zullino

SPOT ELETTORALE n.2 con me medesimo

e questa è la splendida campagna pubblicitaria di Pino e Michelangelo di Sassikult



ps:
ci sarebbe spazio anche per "le parole che non ti ho detto" ovvero potrei riportare qui il testo del mio secondo comizio che non ho mai fatto per mancanza di tempo...ma ve lo risparmio...un conto è sentirle da un palco certe cose un conto è leggerle e analizzarle parola per parola :P
e del primo comizio fortunatamente non vi è traccia digitale...fortunatamente! ma "fortunatamente" perchè fondamentalmente sono timido, non perchè mi vergogno di quello che ho detto..sia chiaro!

giovedì 25 marzo 2010

Liberi nella RETE grazie alla RETE










martedì 16 marzo 2010

La bolla speculativa edilizia a Matera

Uno dei temi più scottanti della campagna elettorale in corso è senza dubbio la questione urbanistica.
Gioia e dolore per tanti politici e imprenditori materani (e non), ad ogni tornata elettorale ci si trova a confrontarsi (?) su questo tema e fioccano le più bizzarre ipotesi e teorie mirate a:
a) addebitarsi vicendevolmente le responsabilità per un'urbanizzazione selvaggia sotto gli occhi di tutti
b) pianificare nuovi interventi INDISPENSABILI per dar vigore al settore e creare occupazione

Questo il teatrino...spettacolo indecente sulle sorti di una comunità che ha mille altri problemi irrisolti e ugualmente rilevanti.

Ma qualcuno si è mai chiesto cosa giova più alla collettività (nel suo insieme) anzichè vedere il tutto da un unico punto di vista (quello dei costruttori/speculatori)?

Ad oggi la situazione è sotto gli occhi di tutti ma sarebbe verificabile scientificamente (basterebbe una seria indagine conoscitiva sulla capacità abitativa e sugli abitanti della città):
c'è un surplus di immobili costruiti negli anni passati (negli ultimi 20) attualmente invenduti e sfitti e il prezzo degli immobili nuovi (e conseguentemente anche degli altri) è alto e insostenibile per la stragrande maggioranza di materani, costretti spesso a ricorrere a mutui trentennali per acquistare immobili modesti.

Ma tutto questo a chi o a cosa è imputabile?

Il mio personale parere?
Alle GRANDI IMPRESE COSTRUTTRICI (e speculatrici edilizie), le stesse che oggi caldeggiano politiche di ripresa per il settore sostendendo (magari) persino le campagne elettorali di alcuni candidati sindaci (direttamente o indirettamente)

E già perchè è inutile nascondersi dietro un dito, io non sarò un esperto del settore ma nella mia mente è chiaro un teorema:

- io impresa ottengo (in che modo? tralasciamo...) l'autorizzazione a costruire unità abitative: BENE (fatta salva la pregiudiziale dubitativa sui metodi)
- io impresa costruisco investendo del denaro: BENE
- io impresa dò lavoro e impulso alle attività imprenditoriali collegate: BENE
- io impresa vendo gli appartamenti, faccio utile, su quest'utile pago le tasse, e con quell'utile reinvesto: BENE, SI...MA NEI SOGNI!

ecco il punto debole della catena che ci mette tutti inevitabilmente su un piano inclinato

io vedo che oggi l'impresa NON VENDE TUTTI GLI APPARTAMENTI che ha costruito VOLUTAMENTE e da ciò ne consegue che:
a) il prezzo degli immobili è tenuto artificiosamente alto (banalissima legge della domanda e dell'offerta)
b) il non-utile derivante da questa non-vendita si trasforma magicamente in immobilizzazione di capitale (un costruttore ci dirà sempre che l'investimento immobiliare è il più affidabile...perchè non dovrebbe scegliere questa forma di investimento per i suoi soldi?)
c) le tasse su quest'utile mai realizzato non vengono pagate
d) l'assenza di utile non porta a nessun altro investimento (se non quello "immobiliare" del costruttore stesso)

chi ci ha guadagnato alla fine del giro? chi ci ha perso? che fine faremo come città?
Traete voi le vostre conclusioni!

Ma se si è su questo piano inclinato è anche per colpa di una politica che si vende e si piega a questa logica anzichè immaginare e realizzare un'alternativa.

La politica, i partiti, ma NON MATERA CAMBIA!
La nostra proposta, fattibile e credibile, è l'EDILIZIA COMUNALE (previo accertamento dell'effettiva capacità abitativa e valutate le ipotesi di sviluppo della città).
In cosa consiste?

Il comune si rilascia concessioni edilizie per i suoli già in suo possesso e fa costruire alle imprese sane (mediante gara d'appalto) civili abitazioni rispettando determinati standard costruttivi (penso ad esempio alla certificazione energetica ma anche all'architettura) spendendo circa 700 euro a metro quadro e rivendendo le stesse case ad un prezzo di circa 1400-1500 euro al mq.
E questa sarebbe la risposta a tanti aspetti della questione: gli effetti?

a) calmiererebbe il mercato dei prezzi di tutte le case (non solo di quelle comunali)
b) farebbe lavorare le imprese (soprattutto le piccole e medie) e tutto l'indotto
c) contribuirebbe, attraverso le gare di progettazione, a ridare decoro urbano e costruire storia
d) spezzerebbe l'atavico legame (leggete pure corruzione) tra un ceto politico e le maggiori imprese costruttrici materane e pugliesi
e) garantirebbe al Comune un introito e un gettito di cassa impiegabile per il potenziamento dei servizi sociali e per gli investimenti sugli altri settori strategici (fonti energetiche rinnovabili, turismo e marketing territoriale, impulso al settore agro alimentare locale, miglioramento della qualità della vita)

Una proposta concreta per una rivoluzione civile!

Questo è il movimento politico MATERA CAMBIA!

giovedì 11 marzo 2010

esercizio di autostima

Alcuni amici hanno altri amici
Altri amici hanno parenti
Alcuni parenti hanno altri parenti
Altri parenti sono in prima linea


Delle due l'una: o sono sfigato io o non valgo davvero nulla
come diceva Quelo?


La seconda che hai detto

Ma Quelo diceva anche: la risposta è dentro di te...ma è sbagliata!

martedì 2 febbraio 2010

Un futuro per la mia città

Voglio un futuro migliore per questa città.

Voglio che mia figlia possa scegliere se vivere a Matera o andar via e non esser costretta ad andarsene per gli studi e il lavoro.

Voglio che la politica si occupi degli interessi collettivi e non delle lobbies che sostengono i partiti.

Voglio una maggiore attenzione ai servizi sociali, soprattutto per bimbi, anziani, disabili e svantaggiati.

Voglio che le speculazioni edilizie, ma non solo quelle edilizie, si fermino, perché stanno strozzando l’economia locale.

Voglio una gestione trasparente dell’amministrazione pubblica, che il palazzo sia una casa di vetro che renda l’attività amministrativa scevra da ogni pregiudizio di corruzione.

Voglio più rispetto per l’ambiente e una politica di sviluppo sostenibile ed ecologico.

Voglio che il materano (dal cittadino all’albergatore passando per il vigile urbano) sia più ospitale e capisca che può sostenersi, e anche dignitosamente, “accogliendo” ed “accudendo” i turisti in visita al nostro inestimabile patrimonio artistico culturale.

Voglio una città matura e intraprendente, aperta e aggregante.

Voglio una cittadinanza partecipe della propria sorte, artefice del proprio destino, una governo cittadino che coinvolga i cittadini nelle decisioni anziché imporre scelte.

Voglio una città democratica e moderna e non più un feudo medievale.


Per tutto questo (ma non solo) ho deciso di provare a mettere a disposizione di questo progetto la mia passione e la mia onestà. Ho deciso di rimboccarmi le maniche e candidarmi in prima persona.

Vivo del mio stipendio e ripudio qualsiasi forma di arrivismo o carrierismo politico.

Non mi candido per garantire la sussistenza/sopravvivenza di nessun interesse particolare o personale ma solo per poter contribuire direttamente alla creazione di un’alternativa per questa città che appare a tratti decadente e a tratti abulica e indolente.

Le enormi potenzialità di Matera e dei materani vengono continuamente sminuite e svilite da scelte politiche discutibili e colpevolmente asservite alla lobby del mattone e alla mera gestione del potere da parte dei partiti.

Non è più possibile permettere che questo cappio continui a stringersi intorno al nostro collo.

La leggenda dell’assenza di fondi a bilancio è, poi, una falsa notizia, strumentale per chi cerca scuse per giustificare anni di malagestione.

Le risorse ci sono ma vengono impiegate male; e lì dove non ci fossero il Comune potrebbe mettere in piedi tutta una serie di strumenti in grado di garantire un introito per le proprie casse da utilizzare verso i servizi sociali, la tutela del patrimonio ecc. ecc. (penso ad esempio all’edilizia comunale, alla gestione diretta di servizi oggi esternalizzati, alle società miste municipalizzate per le reti di distribuzione, solo per fare esempi e non rimanere nel vago).

Mi candido nella lista elettorale del movimento politico MATERA CAMBIA!, che propone alla carica di sindaco una persona pulita, intelligente e libera, un uomo che ha dimostrato di saper scegliere la strada dell’etica e dell’onestà anche in momenti di burrasca e in presenza di quelle condizioni al contorno che il popolo materano vaneggia essere il male oscuro: “l’occasione fa l’uomo ladro e l’appetito vien mangiando” si dice a Matera…bè, Mimmo Genchi ha dimostrato che ha a cuore l’interesse comune sopra ogni altra cosa e lo ha dimostrato con i fatti e non a colpi di chiacchiere o di proclami da campagna elettorale.

Abbiamo costruito una squadra, un gruppo di persone affidabili e competenti dal passato non controverso e chiacchierato che lavorerà coeso a partire da questa scadenza elettorale e guardando al futuro. Chiunque di noi risultasse eletto avrà il sostegno del gruppo e rappresenterà il gruppo stesso in perfetta sintonia con chi rimane fuori dal consiglio comunale.

In quest’ottica aspiro a raccogliere i liberi consensi di quei liberi cittadini, amici, parenti, conoscenti e colleghi che abbiano avuto modo di conoscermi e (magari) apprezzare la mia onestà e la mia passione per queste questioni.

Mi rivolgo soprattutto a coloro i quali hanno la lucidità e l’intelligenza per riconoscere che il sistema di gestione delle clientele, il sistema di creazione del consenso basato sullo scambio o sul favoritismo personale è sostanzialmente un sistema mafioso ed è sicuramente in antitesi ad un sistema democratico in grado di garantire pari diritti e pari opportunità per tutti.

Questo affannarsi per cercare le scorciatoie, le raccomandazioni e gli “agganci” non fa altro che risucchiare tutta la comunità in un vortice di decadenza (oltre che di illegalità). Di fatto tutto ciò sta rendendo la vita impossibile a troppi, la condizione di sfascio è palese sotto gli occhi di tutti e a patirne siamo tutti, nessuno escluso, sia pur di riflesso.

Pertanto sia chiaro da subito che io non vi offro nulla in cambio del voto se non la promessa di svolgere il mio eventuale ruolo nel rispetto del prossimo, nell’interesse collettivo e con uno sguardo lungimirante perché nulla si cambia dall’oggi al domani.

C’è bisogno di lavorare duro tenendo fermo lo sguardo all’orizzonte percorrendo una strada difficile e tortuosa senza mai pensare a pericolose scorciatoie.

Con coerenza, lealtà, dignità e responsabilità.

Il mio sogno è iniziare da un consiglio comunale in cui siedano 40 persone libere, ciascuna con la propria soluzione ai problemi comuni, ciascuna legittimamente con il proprio approccio ideologico e metodologico alle questioni e senza contrapposizioni false e strumentali ma nel pieno rispetto delle regole della democrazia. Sogno una città governata da un sindaco onesto, pragmatico e libero e nulla mi toglie dalla testa che già questo sarebbe un balzo in avanti per Matera e i materani: la città vivrebbe una nuova positiva stagione di rinascita.

Sotto queste premesse chiedo un voto di fiducia in Mimmo Genchi, nel gruppo, in me e negli altri candidati della lista MATERA CAMBIA!.

Mi auguro per Matera un futuro migliore…mi auguro che Matera cambi; in meglio ovviamente!

Io ci metterò del mio perché amo Matera, sarà poco ma ce lo metterò...e tu?

Cambiamo Matera? Se ci sei anche tu…MATERA CAMBIA!

Sul sito troverete il programma completo del nostro movimento politico

giovedì 21 gennaio 2010

Due giorni con Gherardo Colombo

Ho avuto modo di passare due giorni a stretto contatto con Gherardo Colombo.
E ho avuto l'onore e il privilegio di potergli rivolgere domande e carpire da lui sensazioni e indiscrezioni che alla luce della ribalta mediatica difficilmente verrebbero fuori.

Sono un uomo fortunato perchè ho incontrato un altro uomo che parla alle coscienze della gente scevro da strumentalizzazioni politiche e affaristiche.
Un vero profeta laico.
Ho vissuto come un privilegio il pranzare con lui, passeggiare con lui e ridere con lui.
(Mi ha persino aperto la portiera della macchina del buon Filippetti, bloccata per motivi di sicurezza, per permettermi di uscirvi...mai avrei immaginato potesse succedere.)
E ha, poi, siglato il mio taccuino, il mio fido moleskine (rosso), rendendolo unico e di inestimabile valore.
Esagero volutamente e scherzosamente, sia chiaro.


Ma, tornando seri, ha segnato la mia mente aprendomi a prospettive di pensiero e scenari che non avevo valutato in passato.
Colombo si è detto fermamente convinto che il nocciolo della questione sia il nostro "rapporto con le regole".
Ha lasciato la magistratura quando si è reso conto di "lavorare come un idraulico per riparare la perdita di acqua dal rubinetto quando il problema è a monte, alla chiave di arresto dell'impianto idrico".
E da lì ha iniziato un percorso tra la gente (soprattutto ragazzi in età scolare, dice di incontrarne 50.000 all'anno) per provare a comunicare con loro e trasmettere il suo modello ideale di società.
E scrive libri per usarli come strumento di comunicazione.
Teorizza un modello di società orizzontale.
Spesso si è sentito definire un utopico: a queste provocazioni ha risposto con esempi pratici di utopie che nella storia e nel tempo si sono realizzate, l'abolizione della schiavitù, il suffragio universale e così via.
E allora ha gettato, in un quadro desolante che ci vede discutere dei reati e delle sanzioni, delle regole e dei legislatori con "la pancia e non con la testa", un messaggio di speranza.
Se ponessimo al centro del nostro pensiero il rispetto assoluto per la nostra persona e per quelli che ci circondano vivremmo in una società davvero orizzontale in cui le distinzioni di ruoli e responsabilità sarebbero solo il frutto dell' organizzazione e non elemento di discriminazione o di dislivello sociale.
Vivremmo in un mondo più libero, lì dove per libertà intende opportunità di scelta e arbitrarietà, ma a cui deve corrispondere una responsabilità diretta sulla scelta stessa.

E' un passaggio fondamentale questo della responsabilità individuale.
Le regole devono dare pari opportunità ai soggetti che investono; se scritte e osservate secondo questi criteri danno l'opportunità di essere felici, conitibuiscono alla costruzione di un mondo più equo e mettono di fatto gli uomini e la loro dignità su uno stesso piano.
"Le persone sono dignità".
D'altronde la nostra Costituzione è stata concepita proprio in quest'ottica e su questi concetti fondamentali.

Gherardo Colombo dice di preferire il dialogo con i giovani rispetto a quello con gli adulti per un motivo essenziale: "i giovani sono più liberi, gli adulti rinunciano di fatto a porzioni della propria libertà dovendo ammettere e giustificare scelte (magari difficili e sofferte) fatte nel loro passato scambiando, di fatto, il bene con il non bene".
Colombo ha anche parlato del ruolo della "sanzione", del falso mito della certezza della pena, della recidività (68% è un dato agghiacciante), della mediazione penale (modello scandinavo), della disorganizzazione della macchina della giustizia e della mistificazione della realtà (non si conoscono le sentenze dei processi perchè non si leggono ma si discute sul giudizio).
In tutto questo, però, ha sempre sottolineato come un modello di giustizia sociale e orizzontale non possa che passare attraverso la "fiducia", reciproca ma critica, nelle persone e nelle regole, reciproca ma critica, lo ripeto.
Ditemi voi se uno che parla in questo modo alla gente non vi ricorda qualcun altro vissuto un bel pò di secoli addietro.
E ditemi voi cosa ci costa sognare che un giorno tutto questo si possa concreatare e realizzare nella nostra società arrivista e verticale, oggi.
Dicevano che i neri d'America fossero buoni solo per i campi di cotone...oggi uno di loro è Presidente degli USA.
Ci sarebbe da scrivere e da discutere per giorni e giorni ma mi fermo qui.
Invito solo alla lettura di due dei suoi libri: "Sulle regole" e "Sei stato tu?".
E in ultimo, ma non in ordine di importanza, ringrazio tutti i miei amici associati del Circolo Gino Giugni e di Slow Food per la riuscita delle iniziative ed in particolare Francesco Filippetti per essere riuscito a portare a Matera Gherardo Colombo invitandolo un anno e mezzo fa...quando ci sedevamo intorno ad un tavolo per costruire Rinascita Civile.

martedì 19 gennaio 2010

A Cena con Gherardo Colombo


A cena con Gherardo Colombo.

Il Circolo Gino Giugni, nell’ambito degli incontri “a cena con l’autore” in collaborazione con l’associazione Slow Food di Matera propone:

Giorno 19 gennaio 2010
ore 17,00
– Convegno su “rispetto delle regole e crescita economica” con presentazione dei libri “Sulle regole” e “Sono stato io” presso la Camera di Commercio di Matera

ore 21,00 – A cena con Gherardo Colombo presso Hotel Hilton di Matera con presentazione dei libri “Sulle regole” e “Sono stato io” – Menù degustazione accompagnato dai vini offerti dalle tenute Iacovazzo.

Giorno 20 gennaio 2010
ore 9,00
– Incontro al Cinema Duni di Matera con gli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Periti Aziendali e Corrispondenti in Lingue e Estere “A. Loperfido” riuniti in assemblea.
- Proiezione del film “Il giudice ragazzino”
- Dibattito con Gherardo Colombo

domenica 3 gennaio 2010

Il dado è tratto

Ormai la decisione è presa.
L'amarezza si confonde con la leggerezza.
Amarezza per aver toccato con mano e constatato che il partito dell'Italia dei Valori di Basilicata e di Matera (ma non lascio fuori affatto il buon Tonino e compagnia bella) non FA politica come DICE di fare.
Amarezza mista anche a disgusto (diciamocela tutta) nell'appuntare di come ci si possa vendere (o svendere) per un incarico e una poltrona pur sventolando la bandiera della meritocrazia, della legalità e dell'etica.
Ho visto cose che voi umani...si recitava in Blade Runner...
Bè, ho visto e sentito cose che, haimè, mi sembrava fosse legittimo ascoltare e vedere in partiti che quanto meno non ostentassero questa verve moralizzatrice.

E allora, poichè non sono disposto a scendere a compromessi (non cerco alcun tornaconto personale, fortunatamente vivo del mio stipendio) ho votato a favore della mozione interna al nostro circolo che ci porterà (all'unanimità) a non rinnovare la tessera di IDV per il 2010 e a rinunciare a fare politica attiva sotto questo "cappello" per le prossime scadenze elettorali e più in generale per il futuro prossimo.

E di qui la leggerezza.
Leggerezza perchè, sinceramente, mi son tolto un peso dallo stomaco:
un imbarazzo nemmeno tanto nascosto nel dover difendere e spiegare scelte indifendibili e inspiegabili.
Le pagine di questo blog hanno seguito tutta la mia storia legata ad IDV.
Dal congresso di Vasto del 2008 alla presentazione di due membri della nostra associazione (Rinascita Civile) alle elezioni provinciali del 2009.
Dalla costituzione del Circolo G.Giugni all'opposizione netta e intransigente al trasformismo politico e alla transumanza dei pacchettari, passando per il congresso di Vasto del 2009 e l'incontro con Di Pietro nel giorno dell'incoronazione della beata rosa.

Sino ad oggi.
La resa delle armi, parrebbe, ma non necessariamente una sconfitta in senso letterale.

Liberato da questo senso di oppressione sarò di nuovo fiero di non dover mandar giù alcun boccone amaro, di non scendere a compromessi con questi poveracci, di non parlare per partito preso.
Libero di esprimere il mio dissenso e disprezzo per questo modo di interpretare la politica al servizio delle carriere dei signorotti e non al servizio della comunità.

Di certo non starò alla finestra a guardare e criticare, non è un atteggiamento che condivido e fortunatamente ho intorno un gruppo di amici, il circolo Giugni, che ha deciso di rimanere unito e di provare a mettere in pratica la propria idea di politica marcando le differenze con i fatti, i programmi e le iniziative.

E allora...dopo averle provate proprio tutte...
Goodbye Tonino nazionale

Parafrasando Francesco F. ti dico: ora che hai deciso di far guidare l'autobus ad un ubriaco noi scendiamo...ora rifonda pure l'udeur...e che c'azzecca l'8 per cento...

giovedì 31 dicembre 2009

2010...obiettivi

Ogni fine e inizio mi porta a riflettere sul passato per "programmare" il futuro.
Uno dei miei più grossi leak è lasciare a metà, incompiuti, i miei progetti.
E allora ci provo: fissando le parole in queste pagine potrò tornare a rivisitare questo post per aggiornare i miei piccoli traguardi e spronarmi nei periodi di stanca.

Obiettivi 2010 (futili e meno futili, rigorosamente non in ordine di importanza)

- "Risolvere" il mio ciclo di studi, nel bene o nel male DEVO DECIDERMI!
- Contribuire direttamente all'elezione di almeno uno degli amici del mio gruppo (il Circolo Giugni) alle prossime elezioni amministrative
- Organizzare almeno un paio di viaggi all'estero con la famigliuola (in pole position nei miei pensieri ci sono NewYork e i paese scandinavi)
- Qualificarmi per un torneo live di Texas Holdem (senza spendere quindi la cifra del buy in)
- Diventare Supernova su Pokerstars
- Perdere 7-8 chili di peso
- Tornare a giocare a calcetto due volte a settimana
- Vendere la moto (e qui sicuramente mia moglie andrà in visibilio)...
- ...Comprare una nuova moto (e qui mia moglie mi ammazza...già lo so :P)
- Ristrutturare il bagno di casa (ovviamente non io..."far ristrutturare" ok?)
- Tornare a Torino a salutare gli amici e i colleghi
- Seguire un corso o studiare da autodidatta un pò di degustazione di vini (sommelier fai da te...)
- Incrementare la mia cantinetta di vini pregiati (obiettivi Barbaresco e Barolo d'annata)
- Varie ed eventuali

Vabbè...a parte le chiacchiere e le facezie c'è carne a cuocere per un bel pò...
... E LA MOTO NON LA CAMBIO...ok?!?!? (ma non la vendo nemmeno :P)

Auguro un Buon 2010 ricco di soddisfazioni a tutti coloro che mi leggono e mi seguono

Per copiare una prassi di un mio amico blogger allego DUE (mi devo pur distinguere) Songs of the Day

Oasis - Champagne Supernova

U2 - City of Blining Lights


martedì 15 dicembre 2009

Oltre il dissenso

Siate sempre capaci di sentire nel più profondo di voi stessi ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualsiasi parte del mondo: è la qualità più bella di un rivoluzionario.
(da Scritti, discorsi e diari di guerriglia, 1959-1967)